A Nughedu il fascino e il mistero del rito de “S’Iscravamentu”

NUGHEDU SAN NICOLO’. Celebrazioni suggestive a Nughedu per la Settimana Santa, che oggi e domani chiuderà anche nel piccolo paese del Logudoro un cammino iniziato la Domenica delle Palme. I riti...

NUGHEDU SAN NICOLO’. Celebrazioni suggestive a Nughedu per la Settimana Santa, che oggi e domani chiuderà anche nel piccolo paese del Logudoro un cammino iniziato la Domenica delle Palme. I riti sono iniziati proprio domenica scorsa quando le palme lavorate dai confratelli del Rosario e della Santa Croce sono state benedette insieme agli ulivi e poi distribuite in tutto il paese e consegnate anche all’ospedale Segni di Ozieri. Il giovedì santo si è ripetuto il rito della santa messa che ricorda l’Ultima Cena, con lavanda dei piedi effettuata da Gesù ai suoi apostoli, rappresentati dal parroco don Robert e dai confratelli. In serata, l’Ora Santa e l’antico rito de “Sa Roda”, riproposizione di un antico strumento scenografico nughedese con il quale vengono proiettate e meditate le stazione della Via Crucis. Ieri si è celebrata la liturgia dell’adorazione della croce seguita da “S’Iscravamentu, la deposizione del Cristo morto da parte di Giuseppe di Arimatea e Nicodemo, interpretati da due confratelli abbigliati con abiti di foggia antica perfettamente ricostruiti sulla base testimonianze d’epoca. E’ stato uno dei momenti più toccanti
della settimana santa nughedese. Oggi alle 22 si terrà la veglia pasquale con la benedizione del fuoco e dell’acqua mentre domani, giornata della Pasqua, alle 10.15 sarà rappresentato “s’Incontru”, con le statue di Maria e di Gesù portate in processione per il paese. (b.m.)

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