Dalla ricchezza al declino con l’abbandono dei benedettini

SEDINI. La chiesa di San Nicola di Silanis fu il cuore della vita spirituale di un monastero benedettino fondato nel primo ventennio del XII secolo per volontà di due coniugi, Furatu de Gitil e...

SEDINI. La chiesa di San Nicola di Silanis fu il cuore della vita spirituale di un monastero benedettino fondato nel primo ventennio del XII secolo per volontà di due coniugi, Furatu de Gitil e Susanna de Thori, stretti parenti del giudice Costantino I di Torres, che donarono alcune delle loro ricche proprietà all’abbazia di Montecassino, affinché anche qui si costruisse un cenobioligio alla regola di San Benedetto. Eventi tiportati in preziosi documenti conservati nell’archivio dell’abbazia di Montecassino, La presenza dei benedettini in Anglona proseguì per circa tre secoli, avviandosi verso un progressivo declino già nel XIV secolo. I monasteri caddero in abbandono uno dopo l’altro, tra questi anche quello di San Nicola di Solio, che nel XVII secolo, mentre imperversava la peste, divenne lazzaretto del villaggio di Espeluncas. Del monastero oggi rimangono i ruderi della chiesa, splendido esempio d’arte romanica, realizzata con calcare bianco locale. Le maestranze, altamente qualificate, condussero
la fabbrica con modi lombardi per realizzare una chiesa romanica di grande raffinatezza. I recenti lavori di pulizia hanno fatto emergere una porzione del monastero e i risultati i incoraggiano a proseguire per acquisire una lettura completa della planimetria del monastero. (m.t.)

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO: DAL WEB ALLE LIBRERIE

Come vendere un libro su Amazon e da Feltrinelli