Benedizione dei campi nel nome di San Gavino

L’antico rito celebrato davanti alla chiesetta di Balai lontano, poi la processione Dal 3 maggio i simulacri dei martiri a Balai vicino fino alla sera di Pentecoste

PORTO TORRES. C’era tanta gente ieri mattina alle 8 davanti al piazzale della chiesetta di Balai Lontano - sorta nel luogo in cui, secondo la tradizione, furono decapitati i Martiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario - per ascoltare la messa celebrata dal parroco don Mario Tanca in onore di “Santu Bainzeddu”. Si tratta di una ricorrenza importantissima soprattutto per i bainzini, i residenti del quartiere di San Gavino abitato da contadini, agricoltori e allevatori. Ma ricordata comunque dall’intera comunità portotorrese, nonostante la storica rivalità che allora esisteva con gli abitanti che risiedevano davanti al mare. L’omelia del parroco di San Gavino era incentrata sulla terra tanto cara ai massai, che va rispettata e non violentata, e a tutto ciò che la circonda.

Un riferimento anche al duro lavoro nelle campagne e alle recenti proteste dei pastori, per raccontare le loro grandi difficoltà a sopravvivere nell’attuale contesto agro pastorale. «Il Signore ha creato la terra – ha detto don Tanca – e ha affidato all’uomo le sue risorse: perché con il lavoro delle sue mani e attraverso il suo ingegno ne tragga l’alimento per se e per i propri figli».

Al termine della funzione religiosa, dalla chiesetta a picco sul mare, detta anche di San Gavino decollato, si è mosso il corteo formato da fedeli, dall’associazione culturale Intragnas e dai comitati di bandiera. Una processione che è terminata davanti alla chiesetta di Balai vicino, dove don Tanca ha impartito la benedizione del mare. Alla fine della celebrazione, inoltre, sono stati restituiti alla terra li “sipuschri” benedetti il Venerdì santo, ossia le piantine di grano germogliato che rappresentano la rinascita di Gesù e sono di grande auspicio per un buon raccolto. La mattinata si è poi conclusa con l’incontro conviviale dei massai bainzini, organizzato dall’associazione Intragnas, alle Cumbessias di Atrio Comita. La ricorrenza di Santu Bainzeddu ha anticipato di una settimana la festa religiosa più importante per la comunità
turritana, ovvero la processione dei Protomartiri verso la chiesetta di Balai vicino che si svolgerà venerdì sera. Dal 3 maggio i fedeli di tutte le età si potranno così recare in pellegrinaggio negli ipogei dove sono i Santi Martiri, fino al giorno della vigilia della “Festha Manna”.

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