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Il lavoro che non c’è più e una festa per resistere

In via Tavolara l’iniziativa di Heliogabalus e del Comitato delle associazioni

SASSARI. Le lotte operaie sono ormai lontane e anche le manifestazioni sindacali che muovevano le folle fanno parte del capitolo intitolato ai ricordi del passato. Il lavoro non è da tempo nelle priorità, arriva sempre dopo qualcosa, dietro elenchi di cose banali - a volte inutili - che senza il lavoro e il reddito delle famiglie neppure esisterebbero. Sassari ha perso il ruolo di guida e il territorio si è sgonfiato lentamente, forse anche per questo la festa del Primo Maggio si sta un po’ perdendo, perchè il lavoro scarseggia sempre più e vale sempre meno, c’è una precarietà diffusa e la politica dell’assistenzialismo ha rimosso le radici storiche dalle quali germogliavano vertenze serie per l’occupazione.

Ha perso quasi tutto il Sassarese, perchè dietro ogni cosa che è crollata non è stato costruito quasi niente e le statistiche “a molla” - che esaltano e penalizzano a seconda delle stagioni - sono solo un trucco per creduloni. Ora ci saranno due o tre mesi di crescita per l’effetto degli “stagionali” negli alberghi, nei villaggi turistici e nelle strutture ricettive, poi a ottobre si tornerà ai soliti numeri, alla crisi nascosta che risolleva la testa e fa paura.

Per non fare scivolare tutto nell’indifferenza, Sassari prova a reagire e ospita oggi il “Primo Maggio”ai Giardini Tavolara: una intera giornata tra musica, arte, cultura e sport. É un segnale per non dimenticare, per ricordare il significato della lotta nel giorno della Festa del lavoro che non c’è più. Per parlare anche di disuguaglianze, integrazione, lavoro e ambiente.

Il “Primu Maju” sassarese è organizzato da Heliogabalus e dal Comitato che racchiude insieme a Acli, Endas e Uisp numerose associazioni cittadine. Le iniziative sono partite il 30 aprile, ma quello di oggi è il momento: si comincia dalla mattina per finire a tarda sera. Spazio per tutti, dai bambini agli anziani.

Oltre alle iniziative di intrattenimento e animazione curate da Uisp e Endas, è previsto (la mattina) un convegno dedicato alle 15 proposte per combattere le disuguaglianze e per promuovere lo sviluppo. Un incontro dibattito, in programma dalle 11 e promosso da Acli, Endas e Uisp, insieme alla Fondazione Accademia dei Popoli-Casa di Popoli Cultura e Religioni.

Al tavolo del confronto, per discutere e approfondire il tema ci saranno il vescovo di Sassari Gianfranco Saba, il direttore della Fondazione di Sardegna Carlo Mannoni, l’economista e Prorettore dell’Università di Sassari Luca Deidda.

Contribuiranno al dibattito le testimonianze di alcuni protagonisti del mondo dell’istruzione, dell’impresa e dell’associazionismo.

La testimonianza sull’istruzione sarà proposta dal dirigente scolastico dell’istituto magistrale Margherita di Castelvì Gianfranco Strinna; Fabrizio Pilo, amministratore delegato di Verdevita, discuterà di economia circolare, e Pierluigi Pinna, Ad di Abinsula parlerà di innovazione tecnologica. Poi Paolo Appeddu, direttore della centrale Ep di Fiume Santo ed esperto di politiche energetiche. E infine, Maria Pina Casula, portavoce di Crescere al Sud, che tratterà delle politiche di contrasto alle povertà educative.

Ci sarà ovviamente spazio per la musica che ha preso il via con i primi concerti già il 30 aprile. Il programma di oggi avrà in Nada e nel duo Gavino Murgia/Majid Bekkas due dei momenti più importanti e attesi. E particolare interesse registra anche l’esibizione di Pierpaolo Capovilla che arriva a Sassari nella doppia veste di solista e con i suoi One Dimensional Man.

Con il passare delle ore, il programma musicale si è ulteriormente arricchito con la presenza di Forelok e Aarawak una delle realtà più interessanti del panorama reggae nazionale. E poi ancora i sassaresi Angela Colombino, il progetto Arrogalla, il narratore, poeta e interprete Cinaski.

C’è poi tutto lo spazio riservato all’arte con il progetto Ri-trascrizioni di Antonello Fresu che consentirà a tutti i partecipanti di contribuire alla stesura di un libro scritto a mano. L’opera scelta sarà “la lettera
sulla Costituzione agli studenti” di Piero Calamandrei.

E poi dalle 17,00 la Dinamo. La partita di ritorno della finale di Eurocup contro i tedeschi del Wurzberg sarà visibile nel maxi schermo posizionato all’interno dei giardini di Via Tavolara.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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