I simulacri dei martiri dalla Basilica a Balai

Oggi la processione che apre la festa in onore dei santi Gavino, Proto e Gianuario Via al pellegrinaggio: le statue resteranno nel santuario fino alla Pentecoste

PORTO TORRES. Alle 18 la santa messa all’interno della basilica di San Gavino – celebrata dal parroco don Mario Tanca - e alla fine della funzione eucaristica seguirà la processione delle statue lignee dei Protomartiri Gavino, Proto e Gianuario verso gli ipogei della chiesetta di Balai vicino.

Comincia oggi la festa religiosa più importante per Porto Torres e per la diocesi, in onore dei tre Martiri le cui reliquie sono custodite nella cripta che sta sotto la chiesa medievale. Il soldato Gavino era morto decapitato il 25 ottobre 303 al tempo della persecuzione contro i cristiani dell’imperatore Diocleziano, mentre il sacerdote Proto e il diacono Gianuario ebbero la stessa sorte due giorni dopo. Questo secondo quanto racconta il Martirologio Geronimiano del VI secolo, un autore anonimo che aveva dedotto i fatti storici da altre antiche fonti o da tradizione orale tramandata. Fu infatti Comita, giudice di Torres, che secondo una leggenda fece la “Prima Inventio” dei corpi dei Santi che portò in Monte Agellu dove fu costruita la Basilica, per adempiere, dice la leggenda, a una promessa per ottenere la guarigione dalla lebbra.

Il 3 maggio di ogni anno una folla numerosa accompagna i simulacri dei Martiri nella chiesetta di San Gavino a mare, e dal giorno dopo i fedeli di tutte le età e di tutta l’Isola vi si recano in pellegrinaggio fino alla vigilia della “Festha Manna”. «Ogni anno si ripete il rito della processione dei Santi – dice don Tanca -, ma sempre con spirito e prospettive nuove di speranza per tutto il territorio. La novità di quest’anno riguarda le celebrazioni delle messe nella chiesetta, dove si alterneranno sacerdoti missionari della diocesi».

Peccato che i muri della chiesetta non sono stati tinteggiati in vista dell’appuntamento più atteso dai fedeli, e non solo, e solo grazie ai volontari della parrocchia di San Gavino giovedì mattina sono state completamente ripulite e disinfettate le scalinate che portano al piazzale esterno del luogo di culto. Una azione che dimostra la grande vicinanza della gente di buona volontà alle tradizioni millenarie e alla fede per i Martiri. Anche la celebrazione in programma domani è particolarmente sentita e partecipata, considerato che la data è assunta per tradizione come l’anniversario della Dedicazione (o consacrazione) della Basilica. Alle 19 sarà l’Arcivescovo di Sassari monsignor Gianfranco Saba a presiedere la solenne concelebrazione della Dedicazione.

Al termine della funzione è prevista la discesa del vescovo nella cripta, davanti alle reliquie
dei Martiri, per la preghiera e il giuramento. Nella speciale occasione Monsignor Saba conferirà anche l’incarico ai nuovi vicari. Al monsignor Antonio Tamponi, vicario generale della diocesi, a monsignor Marco Carta, vicario ad Omnia, e a don Salvatore Fois vicario presbiterale.

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