Nella chiesa di su fogarone partono lavori di restauro

A Thiesi ritornerà al suo splendore il santuario dedicato a San Giovanni Battista Dopo anni di abbandono l’edificio era pericolante e invaso dalla vegetazione

THIESI. Prendono il via i lavori di restauro della chiesa di San Giovanni Battista di Thiesi. Nei prossimi mesi il santuario, meta di numerosissimi fedeli, riacquisterà il suo antico splendore dopo anni di attesa e l’allarme crescente per le sue precarie condizioni di stabilità. L’antica chiesetta si trova nella periferia dell’abitato di Thiesi, ai piedi della rocca. Una rocca che si affaccia sulla suggestiva valle di “Badde Serena”.

L’edificio dedicato a San Giovanni Battista si distingue rispetto a quelli del piccolo centro del Meilogu proprio perché edificato su uno stretto terrazzo naturale. La zona circostante, impervia e molto scoscesa, è ricca di vegetazione che circonda e ha invaso la chiesa. Il santuario, situato sul versante chiamato “S’Ortu de Palatu”, risulta completamente isolato dal resto del centro abitato . «Il forte stato di degrado e di abbandono ha causato importanti problemi statici alla struttura della copertura, determinando il divieto di accesso per cause di pubblica sicurezza – spiega il sindaco Gianfranco Soletta –, perciò il progetto, che prenderà il via in questi giorni, ha come obiettivo quello di restituire alla collettività l’antico santuario legato al rito del fuoco di San Giovanni, per il quale la popolazione nutre storicamente grande devozione».

«Dal 2010 abbiamo preso in mano la grave situazione in cui versa la chiesa a cui tutti noi thiesini siamo fortemente legati sin da piccolissimi perché da sempre è stato il teatro attorno al quale i giovani hanno portato avanti l’antica tradizione della festa di “Santu Juanne” e “de su fogarone”, rito comparatico tra le persone che nell'antichità stringevano un patto di amicizia eterna – prosegue il sindaco Soletta –. Dopo anni di progetti, ricerca di fondi e interlocuzioni con la Soprintendenza e la Curia finalmente siamo riusciti ad arrivare all’epilogo positivo. I lavori sono stati recentemente affidati al termine della gara d’appalto alla ditta Habitat Sardegna di Thiesi e a breve partiranno».

Le opere previste cominceranno da quelle più urgenti , cioè gli interventi di messa in sicurezza e consolidamento delle strutture portanti che hanno determinato la chiusura del santuario. I lavori riguarderanno il risanamento e consolidamento strutturale degli elementi portanti, delle murature esistenti e della pavimentazione, il restauro architettonico e delle superfici decorate, nonché l’adeguamento funzionale ed impiantistico. Saranno predisposti dei cavidotti dell’impianto elettrico saranno
create nuove aperture e sostituiti gli infissi esistenti e realizzati elementi lignei di finitura. Ogni lavorazione prevista terrà conto delle tecniche costruttive utilizzate e dei materiali locali già presenti al fine di conservare il più possibile il carattere storico dell’edificio».

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