«L’astensione è contro le scelte del governo»

Il presidente della Camera penale Palmieri spiega i motivi del blocco delle udienze per tre giorni

SASSARI. Sarà una settimana di disagi quella che inizia oggi per gli utenti dei tribunali italiani. Da mercoledì a venerdì anche a Sassari ci sarà l’astensione delle udienze per protestare contro «riforme giustizialiste e populiste” – scrive l’Unione delle camere penali italiane – il riferimento è, tra le altre, alla riforma penale approvata recentemente dal Parlamento che esclude la praticabilità del rito abbreviato per i reati puniti con la pena dell’ergastolo».

Il presidente della Camera Penale “Enzo Tortora” di Sassari Marco Palmieri spiega i motivi che hanno portato all’astensione.

«Inutile nascondersi dietro ad un dito, glissando, facendo finta che in Italia non stia succedendo niente – spiega Palmieri – tra i tanti pensieri, che si accalcano confusamente in me in questi giorni, rimbomba nella testa il refrain di quella canzone di Motta “dov'è l'Italia amore mio, mi sono perso anch’io...”, mi sento straniero ed alieno nella mia terra, tra colleghi parlamentari in Italia e in Regione che dovrebbero rappresentare e tenere saldi i principi cardine della cultura giuridica sui temi della pena e del principio di responsabilità, e invece li abiurano e li svendono come merce di nessun valore». Una vera deriva per la Camera Penale di Sassari.

«Tutto questo ha preso le mosse dalla riforma della prescrizione – spiega Palmieri – con l’interruzione dei termini dopo la sentenza di primo grado a partire dal primo gennaio 2020, nel tentativo patetico di far credere che questa causa estintiva del reato sia la causa dei mali del sistema giustizia, ben sapendo ( mi riferisco agli addetti ai lavori e non a chi fa finta di esserlo...) che i problemi sono ben altri, mortificando un istituto storicamente posto a garanzia delle parti del processo. La deriva iniziata con lo smantellamento della riforma dell'ordinamento penitenziario, letteralmente ripudiata è, come noto – prosegue Palmieri – proseguita in questi giorni con la modifica della norma sulla legittima difesa, con l’esclusione del rito abbreviato per i delitti puniti con la pena dell'ergastolo, con il pessimo esempio della cosiddetta “spazzacorrotti”, la quale in assenza di una norma intertemporale (a proposito di addetti ai lavori ...) produce difformità di applicazione in sede di esecuzione pena. Ed ancora il varo del “decreto sicurezza”, con limitazioni delle procedure di protezione umanitaria e sovraffollamento dei centri di permanenza. Tutto questo con carceri in condizioni esplosive e di sovraffollamento – aggiunge il presidente della Camera Penale – grazie a negazioni
sempre maggiori di concessioni di misure alternative. Spero – conclude Palmieri – che la gente che affollerà il Tribunale di Sassari nelle giornate di astensione comprenda il senso della protesta, e come in gioco ci siano i valori più alti ed importanti della nostra cultura giuridica».

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