Assalti ai furgoni del latte, 14 ordinanze cautelari

Esaminati dal magistrato gli episodi di Ardara, Bonorva e Terralba durante la rivolta dei pastori

SASSARI. Svolta nelle indagini per gli assalti ai furgoni del latte messi a segno in provincia di Sassari tra febbraio e marzo di quest'anno durante la battaglia degli allevatori sardi per il prezzo del latte ovino. Dalle prime ore del mattino i carabinieri del comando provinciale di Sassari stanno notificando una quindicina di ordinanze a piede libero nei confronti di altrettanti allevatori ritenuti responsabili di tre episodi, avvenuti a pochi giorni di distanza nei comuni di Ardara, Torralba e Bonorva.

Gli indagati sono stati raggiunti da provvedimenti di obbligo di dimora e di presentazione quotidiana in caserma. Il titolare dell'inchiesta è Angelo Beccu, mentre le ordinanze sono state firmate da tre diversi gip del tribunale di Sassari.

Gli episodi sono tutti più o meno simili. In uno degli assalti alcuni uomini incappucciati erano comparsi improvvisamente all’altezza del bivio di Bonorva sulla 131, con le spranghe tra le mani. Avevano bloccato l’autista che trasportava il latte e dopo averlo minacciato lo avevano obbligato a scendere. Inutile provare a resistere. Gli incappucciati avevano cominciato a scaricare il latte sull’asfalto che si era colorato di bianco. Il tutto accompagnato da urla. L’operazione non era stata completata perché il commando era stato costretto a scappare, disturbato dall’arrivo di altri mezzi e dai carabinieri che avevano avviato le indagini.

Quello di Bonorva era stato l’ennesimo assalto alle cisterne del latte che viaggiano da una parte all’altra della Sardegna. In quei giorni erano stati dati alle fiamme anche alcuni mezzi utilizzati per il trasporto. La Procura di Sassari sta indagando anche su quegli episodi.

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