I proprietari finiscono in carcere e i carabinieri si mobilitano con il “Taxi dog” per il suo cane

l suoi padroni, due sassaresi di 32 e 20 anni, sono finiti in carcere per scontare una condanna e la cagnetta “Mia” (nella foto di Ivan Nuvoli), un meticcio di dogo argentino di nove mesi rischiava...

l suoi padroni, due sassaresi di 32 e 20 anni, sono finiti in carcere
per scontare una condanna e la cagnetta “Mia” (nella foto
di Ivan Nuvoli), un meticcio
di dogo argentino di nove mesi rischiava di rimanere sola soletta in casa ad aspettare la scarcerazione delle due persone che si prendevano cura di lei.
Così, spiazzati dalla sua presenza scodinzolante, dopo aver accompagnato nel carcere di Bancali i due proprietari, i carabinieri sono tornati nell’appartamento nel quartiere di Cappuccini dove avevano effettuato gli arresti e hanno chiamato il “Taxi Dog” per far accompagnare la piccola “Mia” in un residence per animali. Purtroppo il Comune si è rifiutato di pagare il trasporto e il servizio veterinario della Asl ha spiegato di non
essere competente per cani di proprietà, ma solo per randagi. Così i carabinieri hanno raccolto tra di loro i 50 euro del trasporto e li hanno offerti al titolare del Taxi Dog che ha apprezzato il gesto dei militari ma ha rifiutato il denaro, accompagnando la cagnetta gratis. (l.f.)


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