Ad Anela apre il Museo del latte

La Regione ha stanziato 100mila euro per uno spazio espositivo ricco di supporti multimediali

ANELA. Centomila euro per aprire il Museo del latte e della Cultura pastorale nell’ex scuola elementare di Anela.

I fondi provengono dalla programmazione sviluppata dalla Regione, con la programmazione a regia Gal Logudoro-Goceano sviluppata in ambito locale.

«Una bella opportunità per il nostro piccolo centro – ha detto il primo cittadino di Anela Damiano Mulas –. Il centro espositivo, che aprirà a breve, potrà diventare attrazione turistica e punto di insegnamento del mondo che più caratterizza la nostra isola, quello agropastorale».

L’intervento ha come oggetto il completamento dell’allestimento dei locali adibiti a centro espositivo. Il progetto prevede una postazione multimediale informativa sui contenuti del museo e del territorio di Anela, una sonorizzazione audio di alcuni ambienti con i suoni delle campagne, del lavoro dei pastori di Anela e del lavoro di trasformazione del latte in formaggio, una stazione di regia da cui è possibile controllare e gestire via software i contenuti, postazioni video sulla cultura materiale e immateriale dei pastori, gigantografie inerenti il territorio e le sue principali emergenze.

Oltre a questo anche la caseificazione raccontata tramite video e fotografie e le varie attività produttive agricole di oggi ad Anela.

Gli strumenti comunicativi impiegati per coniugare il rigore dell'informazione ed il coinvolgimento emotivo del pubblico si basano su momenti di forte interattività multimediale.

A completare il quadro, la possibilità di laboratori didattici che fanno sperimentare al pubblico più giovane i contenuti del museo. «Effetti sonori e visivi, proiezioni multimediali e video installazioni – ha aggiunto Mulas – sono dunque gli elementi dominanti che fanno vivere al visitatore un'esperienza molto suggestiva. Considerando il fatto che l’economia del Comune di Anela si basa prevalentemente sull’allevamento ovino e sulla trasformazione del latte, il progetto è senz’altro calato in modo coerente in un contesto naturale».

Oltre quello tecnologico, l’allestimento prevede anche un piano più classico con il recupero e l’esposizione degli oggetti che rendono memoria del faticoso lavoro del pastore e del contadino oppure gli arnesi e strumenti adoperati dal calzolaio e dal fabbro, gli artigiani del mondo pastorale.

La finalità generale che il progetto persegue è agevolare la soluzione di tre fondamentali problemi relativi all'accesso, al fine di rendere più democratica la conoscenza del patrimonio materiale e immateriale di Anela e del Goceano, alla partecipazione, per coinvolgere pubblici differenziati
e alla rappresentazione, per la costruzione e diffusione di narrative alternative.

Gli obiettivi specifici consistono nel valorizzare forme di comunicazione museale interattive per favorire nel pubblico la presa di coscienza del patrimonio come veicolo di appartenenza e dialogo.

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