Fuego, anche una taglia sui torturatori: i vigili urbani hanno 2 testimoni

Sassari, continua la mobilitazione per trovare chi ha ferito volontariamente il cagnolino

SASSARI. Il ministro degli Interni Salvini aveva scritto un post su Facebook: «Bastardi». In Parlamento era arrivata un’interrogazione per chiedere l’inasprimento delle pene per i maltrattamenti sugli animali. I telegiornali e i quotidiani nazionali hanno parlato di Fuego per settimane. Insomma, il calvario del cane seviziato col fuoco era diventato un vero e proprio caso. A un certo punto, addirittura, era spuntata l’ipotesi di una taglia-ricompensa per chi fosse in grado di fornire informazioni utili alle indagini dei vigili urbani. Alla raccolta erano arrivate adesioni da tutta Italia, un intero paese era propenso a dare la caccia ai responsabili delle torture.

L’iniziativa era nata dall’indignazione di un gruppo di animaliste, che avevano

fatto colletta per istituire la taglia. Poi l’idea di creare una pagina Facebook e una sorta di prepagata dove spedire i soldi, non si è mai concretizzata, dal momento che si trattava pur sempre di un procedura borderline, in bilico sul filo della legalità. (lu.so.)
 

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