Sorso, il parco andrà ai privati

A sette anni dall’avvio, lavori agli sgoccioli in via Europa. Area interdetta ma c’è chi si intrufola

SORSO. Dieci anni dal primo progetto, sette dall’avvio dei lavori. E un taglio del nastro che sembra non arrivare mai. È la storia del parco di via Europa, l’area verde che il Comune di Sorso ha ricavato nel quartiere di Giorra spianando alcuni terreni incolti. Un progetto che sconta tempi biblici e richiederà ancora soltanto un pizzico di pazienza. L’amministrazione comunale sta infatti ultimando le opere dedicate ai più piccoli, e nel mentre “combatte” contro chi fa giocare i figli anche se il cantiere non è concluso. Il passo finale sarà l’affidamento in gestione del parco. Sì, perché il destino dell’area verde di via Europa è in mano al privato.

La storia. Il “Central park di Sorso” – come è stato ironicamente soprannominato – è nato là dove si pensava di realizzare un giardino delle essenze mediterranee, e spazi convegnistici ed educativi. Un progetto faraonico, presentato nel 2008 dall’allora amministrazione del sindaco Antonio Spano e non finanziato dalla Regione. L’appalto per i lavori è stato affidato nel mese di settembre del 2012. La tabella di marcia – stringatissima – aveva spinto il sindaco Giuseppe Morghen ad assicurare un taglio del nastro imminente: sarebbero bastati giusto un paio di mesi. Purtroppo a quel punto sono cominciati i problemi. L’inaugurazione è infatti slittata di mese in mese e il giardino di via Europa è progressivamente sparito dall’agenda politica sorsense.

Il concorso. Alla fine del 2015 l’amministrazione sembrava nuovamente a un passo dall’inaugurazione dell’area. Tant’è che il Comune aveva lanciato un concorso di idee per dare un nome al nuovo giardino nascente. L’idea era di individuare una personalità sorsense cui intitolare il polmone verde. Il contest si è chiuso il 15 dicembre 2015 ma della proposta e dell’intitolazione non se n’è saputo più nulla.

Agli sgoccioli. Ma ora il parco di via Europa sembra a un passo dal varo definitivo. «Siamo in attesa della gomma per il pavimento antinfortunistico, che dovrebbe arrivare a breve – spiega l’assessore allo Sport, Fabio Idini –. I lavori sono quindi in corso e l’area è stata delimitata perché i giochi non possono essere utilizzati fino al completamento del cantiere». Nei giorni scorsi qualcuno ha però piegato i sostegni della rete arancione per intrufolarsi nell’area giochi. E si contano casi di genitori che hanno pensato di far provare l’area giochi ai figli. Situazioni che hanno fatto storcere il naso all’assessore. «Ho chiesto l’intervento dei vigili urbani e abbiamo chiesto agli operai comunali di sistemare la rete di protezione – riprende l’assessore –. Per questo chiedo un po’ di senso civico da parte di tutti, si tratta di un bene pubblico che verrà reso fruibile in tempi stretti».

Al privato. L’assessore Idini non gestisce direttamente le deleghe ai Lavori pubblici – sono in capo al collega Giuseppe Cattari – ma spiega di essersi preso a cuore le sorti dell’area verde già da circa due anni. Un periodo durante il quale
è stato tracciato il futuro del parco. «Faremo un bando per curare il giardino e gestire un chiosco bar – annuncia l’assessore –. La vigilanza sarebbe in capo all’appaltatore. E daremo anche la possibilità di espandere l’area dedicata ai bambini con l’installazione di nuovi giochi».

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