Assalti ai camion durante la rivolta del latte: gli indagati non parlano

I tre pastori accusati del blitz di Ardara fanno scena muta davanti al gip di Sassari. Oggi altri dieci allevatori in tribunale

SASSARI. Hanno scelto la linea del silenzio i primi tre allevatori comparsi in tribunale a Sassari per l’inchiesta sugli assalti alle cisterne del latte che all’inizio di febbraio avevano avvelenato la protesta per rinegoziare con gli industriali il prezzo del latte ovino.

Ieri mattina, 14 maggio, sono comparsi davanti al giudice delle indagini preliminari Antonello Spanu tre dei quattro allevatori accusati dell’assalto dell’11 febbraio ad Ardara, quando erano stati sversati sull’asfalto 10mila litri di latte bovino, dopo le minacce e le spinte all’autista di una ditta di trasporti.

I fratelli di Orune Mario e Giovanni Ruiu, di 28 e 23 anni e Ciriaco Salvatore Farina, di 30, anche lui di Nule (tutti difesi dall’avvocato Antonio Cucca) si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Mentre Antonello Sanna, 41 anni, nato a Nuoro ma residente a Sassari, difeso dall’avvocato Angelo Merlini, indagato per lo stesso episodio, comparirà davanti al gip domani mattina.

Oggi invece sono previsti gli interrogatori di dieci indagati

per altri due episodi finiti sotto la lente d'ingrandimento della procura sassarese.

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