È guerra tra il Comune di Sassari e Abbanoa

Palazzo Ducale decide di non pagare 4 milioni e mezzo di arretrati: «Sono loro a doverci 8 milioni»

SASSARI. Fra Palazzo Ducale e Abbanoa scoppia la guerra delle bollette. Una guerra da 4 milioni 673 mila euro. A tanto ammonta la cifra richiesta dalla società che gestisce il sistema idrico regionale al Comune di Sassari, a saldo di ben duecentodieci fatture che sono diventate duecentodieci atti di ingiunzione di pagamento, notificati nei giorni scorsi a Palazzo Ducale. Solo che in municipio, nessuno è disposto a pagare quelle bollette. La Giunta comunale ha deciso di opporsi alle duecentodieci ingiunzioni di pagamento, motivando la resistenza col fatto che, «il Comune di Sassari vanta nei confronti della società Abbanoa spa ingenti crediti pecuniari, liquidi ed esigibili di importo pari a oltre 8 milioni di euro, derivanti dai rapporti intercorsi con la società Siinos spa, già gestore del servizio idrico fognario per il Comune di Sassari, e derivanti altresì da ulteriori e successive poste di credito maturate dal Comune di Sassari verso la medesima società», è spiegato nella delibera con cui l’esecutivo dà mandato all’avvocatura civica di muoversi in più direzioni: avviare un’azione legale contro Abbanoa «al fine di recuperare tutti i crediti vantati dal Comune di Sassari nei confronti di tale società»; resistere in giudizio contro le duecentodieci ingiunzioni di pagamento emesse da Abbanoa; mettere in atto tutte le azioni necessarie per recuperare il credito di 8 milioni che Palazzo Ducale vanta nei confronti del gestore unico regionale del Servizio idrico integrato.

Azioni che la Giunta ritiene giuste e necessarie per diversi motivi. «Rispetto a tali crediti il Comune di Sassari ha manifestato fin dal 2008 la propria disponibilità a operare la compensazione con le somme dovute per consumi idrici, ma finora non è stato possibile concludere alcun atto di composizione delle reciproche posizioni, e in costanza delle trattative per giungere a un accordo Abbanoa notificava gli avvisi di ingiunzione», è precisato nel documento deliberato dalla Giunta. «I crediti del Comune di Sassari, certi, liquidi ed esigibili, sono di ammontare nettamente superiore all’importo azionato da Abbanoa con le ingiunzioni». Fra le duecentodieci ingiunzioni di pagamento notificate a Palazzo Ducale spiccano una fattura non pagata di 265 mila euro, e una di 214 mila, fino a quelle più leggere da 1.000 euro.

Ora la disputa sarà risolta dal tribunale di Sassari, e non è la prima volta che Comune e Abbanoa si danno appuntamento davanti a un giudice per dirimere le dispute tra i due enti. Due anni fa fu Palazzo Ducale a trascinare in tribunale il gestore del servizio idrico, chiedendo un risarcimento danni di oltre 300mila euro per il cedimento strutturale dei locali comunali di via Ariosto, dove ha sede il Settore Ambiente. Un cedimento risalente al 2009 e causato dalle perdite di una condotta idrica nel sottosuolo di via Montello. In quell’occasione tutto si risolse con
un accordo transattivo per cui Abbanoa, riconoscendo le proprie responsabilità, versò nelle casse del Comune 165mila euro e si impegnò a sostituire la condotta origine del danno. Ora le cifre in ballo sono molto più consistenti e incidono in maniera consistente sui bilanci dei due enti.

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