Sassari, 22enne con la meningite: via alla rete di controlli

L’Assl ha esteso la profilassi a chi è stato a contatto con il ragazzo di Olmedo. Il giovane è ancora ricoverato in prognosi riservata. Appello alla vaccinazione 

SASSARI. Una vasta azione di profilassi nei confronti delle persone che sono venute a contatto con il ventiduenne di Olmedo colpito da meningite meningococcica del sierotipo B. L’ha avviata il servizio di Igiene e Sanità pubblica dell’Ats Sardegna-Assl Sassari secondo le procedure previste dal protocollo sanitario nei casi di infezione del batterio, per scongiurare eventuali altri casi di contagio.

Intanto restano stazionarie ma sempre gravi le condizioni del giovane che era stato ricoverato domenica scorsa con prognosi riservata nella clinica di Malattie infettive dell’Azienda ospedaliero universitaria dopo essere giunto in ambulanza al pronto soccorso di Sassari. Il suo stato di salute aggravato da una febbre altissima aveva allertato il medico di famiglia che aveva perciò richiesto l’intervento degli operatori del 118.

«Ieri è stata avviata l’analisi del contesto epidemiologico e l'azione di profilassi farmacologica per quanti sono stati a stretto contatto nelle 72 ore antecedenti il ricovero del giovane nella clinica di Malattie Infettive», hanno fatto sapere dall’Ats, e intanto è partita «una stretta sorveglianza sanitaria anche verso parenti ed amici del ragazzo che lo hanno frequentato nei dieci giorni precedenti al manifestarsi della malattia».

Per allargare il campo della sorveglianza al maggior numero di persone che hanno avuto contatti con il giovane di Olmedo, il servizio di Igiene e Sanità pubblica rivolge un invito: e cioè di informare il proprio medico di medicina generale nel caso si manifesti febbre alta. Un sintomo che potrebbe insorgere anche nei prossimi giorni e perciò l’attenzione dovrà restare alta per tutto il corso della settimana, è l’avvertimento che viene rivolto dagli esperti.

Un altro appello il servizio di Igiene e Sanità lo lancia per invitare a vaccinarsi, l’unica misura che può prevenire l'insorgere di futuri casi di meningite infettiva da meningococco B.

Il vaccino è gratuito per tutti i nuovi nati già dal primo gennaio 2015 mentre è a pagamento per tutti gli altri assistiti. Una
copertura con i vaccini non solo è a tutela della propria salute, ma anche nei confronti di tutti. La meningite può essere in alcuni casi letale. A gennaio i medici non erano riusciti a salvare un ragazzo ittirese di 23 anni, stroncato nell’arco di meno di 24 ore dalla malattia.



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