Ittiri, tutti insieme per la chiesa

Grazie a una raccolta fondi il luogo di culto dedicato a San Giovanni sarà riaperto ai fedeli il 24 giugno

ITTIRI. Un percorso, quello che ha portato al recupero della chiesa di San Giovanni, dove tutti i protagonisti hanno svolto, con convinzione, determinazione e spirito di servizio un ruolo indispensabile e complementare. Si respirava aria di grande soddisfazione, nella chiesa campestre, dedicata al patrono degli agricoltori e chiusa al culto negli anni ’80 dove, nei giorni scorsi si sono radunati tutte le persone coinvolte per fare il punto sulla situazione e comunicare pubblicamente lo stato dei lavori. È stato don Virgilio Bosinco, parroco di San Francesco, dopo aver ringraziato il comitato che da circa quattro anni provvede alla raccolta fondi (ad oggi sono dsponibili 20mila euro) ad annunciare la riapertura al culto della chiesetta collocata su una collina alla periferia del paese che avverrà il 24 giugno, in occasione delle festa dedicata al Ssnto, nel corso di una cerimonia con la presenza dell’arcivescovo di Sassari Gianfranco Saba che celebrerà la “prima” messa della riconsegna ai fedeli di una struttura che risale al 1600. Andrea Sussarellu, l’architetto progettista dei lavori in una dettagliata e documentata relazione ha descritto i vari interventi subiti dalla struttura, in stile romanico, ponendo in evidenza la progressività costruttiva, partendo dalla prima cappella con l'abside. Dalla chiusura al culto la chiesa ha subito degli interventi parziali. Uno di questi era stato realizzato con fondi messi a disposizione dal ministero dei Beni Culturali dietro segnalazione dall’allora ministro dell’Interno, l’ittirese Beppe Pisanu.

Entusiasta e soddisfatto il sindaco di Ittiri Antonio Sau che, accompagnato dagli assessori Baingio Cuccu, alla Cultura e da Gianmario Cossu, alle Attività produttive, ha rimarcato che la volontà di riconsegnare al culto la chiesa viene da lontano, da quando un comitato di cittadini, con entusiasmo e dedizione, decise di chiedere l’aiuto di tutta la cittadinanza con un contributo finanziario.

Segno, ha rimarcato Pierina Ortu, a nome del comitato, della devozione al santo e della volontà di recuperare alla comunità un simbolo della religiosità e della tradizione. «Un cospicuo contributo – ha aggiunto Sau è arrivato dalla Argillittiri srl, che opera nel territorio comunale, con la quale abbiamo intrapreso un percorso condiviso che ponesse come obiettivo il recupero di un’opera da sempre nel cuore degli ittiresi». Andrea Testa, responsabile della società Argillitti a comunicare l’erogazione dei primi 50mila euro su un totale di 100mila destinati ai lavori di completamento. Il sindaco ha voluto porre in evidenza che l’amministrazione ha posto come vincolante l’affidamento dei lavori ad una ditta di Ittiri. Ad aggiudicarseli, infatti, è stata la ditta BF Costruzioni di Francesco e Sebastiano Secchi. Vista l’esigua area antistante e la
ristrettezza della strada di accesso, i proprietari dell’area confinante hanno espresso la volontà di cedere una parte del loro terreno per facilitare l'arrivo dei fedeli. Sau ha, infine, annunciato, un ulteriore consistente contributo del Comune che verrà deliberato nei prossimi giorni.

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