Allacci abusivi e furti d’acqua: undici utenti denunciati a Porto Torres

Allacci idrici abusivi e contatori taroccati sono stati scoperti dai carabinieri e dai tecnici di Abbanoa

PORTO TORRES. Undici denunce per furto aggravato e continuato di acqua con rottura del sigillo del contatore, perché gli utenti fantasma utilizzavano a sbafo la risorsa idrica in un periodo compreso da settembre 2018 ad aprile 2019.Si è conclusa nei giorni scorsi l'indagine portata avanti dai carabinieri per stanare gli irregolari che si allacciavano abusivamente alla rete idrica cittadina, con il comune denominatore di rompere il sigillo originale del contatore per sostituirlo con altri sistemi illeciti. I militari, al comando del capitano Danilo Vinciguerra, nell'ambito dei vari accertamenti, hanno sequestrato anche quattro contatori abusivi, utilizzati al posto di quelli regolari, e sei spezzoni di tubo con cui alcune famiglie si collegavano abusivamente al sistema Abbanoa. Le persone denunciate hanno un'età compresa dai trenta ai cinquant'anni e hanno la loro residenza in diversi quartieri cittadini.

Nelle ultime settimane anche il servizio ispettivo di Abbanoa ha iniziato a battere a tappeto tutte le utenze di Porto Torres, per individuare le irregolarità negli allacci, provvedendo a slacciare sette utenze e identificare i contatori falsi e i collegamenti abusivi alla rete idrica. L'operazione proseguirà comunque nei prossimi giorni, soprattutto a tutela della stragrande maggioranza dei clienti portotorresi che pagano regolarmente il servizio idrico.I collegamenti abusivi alla rete rappresentano inoltre dei veri e propri reati perché sono un furto con l'aggravante della manomissione degli impianti e della sottrazione di un bene pubblico. In alcuni casi diversi allacci abusivi sono stati riscontrati nello stesso condominio, dove a fianco ai contatori regolari i tecnici del gestore hanno trovato finti misuratori pitturati dello stesso colore degli originali, per tentare di passare inosservati. Oppure tubi flessibili che garantivano la fornitura alle abitazioni senza alcuna quantificazione dell'acqua, che perciò veniva consumata gratis.

Sono tutti stratagemmi che però non hanno alcuna possibilità di farla franca, con il rischio di una denuncia che presenta anche dei risvolti di carattere penale. Questo perché da un po' di tempo gli operatori di Abbanoa, quando eseguono il regolare giro di letture dei contatori (a Porto Torres ogni tre mesi), sono dotati di tablet con un programma che consente in tempo reale di avere riscontro sulla regolarità del misuratore e sulla corretta installazione tramite le coordinate georeferenziate. Un contatore falso, in questo modo, viene individuato immediatamente e spesso si sottovalutano le conseguenze a

cui si va incontro.Sono diverse anche le condanne già inflitte, con multe superiori ai 15mila euro, sempre per aver manomesso fraudolentemente la rete idrica pubblica. Diversi anche i decreti penali di condanna nei confronti di persone di Porto Torres per il reato di furto d'acqua aggravato.

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