Ozzu Sardu, Coldiretti premia le eccellenze

Il concorso è servito a fare il punto sulle qualità degli extra vergini di oliva  Riconoscimenti all’Accademia olearia, alla coop Valle del Cedrino e a tre hobbisti 

SASSARI. Non è stata una grande annata per le produzioni olearie. Almeno dal punto di vista delle quantità, con le colture colpite dalle gelate. Ma la qualità degli oli sardi è rimasta eccellente. E queste eccellenze si sono “sfidate” e incontrate nella quarta edizione del concorso “Ozzu Sardu”, bandito da Coldiretti, con il patrocinio del Comune di Sassari, e la collaborazione della Camera di Commercio del nord Sardegna e Appos, l’organizzazione dei produttori degli olivicoltori.

Un concorso servito a fare il punto sulle produzioni olearie e individuare metodi di lavorazione che portino a elevare le qualità dell’olio sardo (Evo) così da poter affrontare i mercati nazionali e internazionali. Ma nel corso del convegno, coordinato dal giornalista Pasquale Porcu, sono state smontate alcune “leggende” legate alle tradizioni. Come, per esempio, è inutile fra trascorrere un anno prima di consumare l’olio d’oliva perché perde tutte, o quasi, quelle qualità che ne fanno un “Evo” di eccellenza. E neppure il fatto che l’olio si presenti torbido (non filtrato) è una garanzia di qualità. A smontare queste credenze popolari ci ha pensato Maurizio Servili dell’università di Sassari mentre il direttore di “Unaprol” Pietro Sandali ha illustrato quali sono le difficoltà e ipotizzato come superarle quando si affrontano i mercati nazionali e internazionali, interventi preceduti dai saluti istituzionali del sindaco Nicola Sanna e del presidente della Camera di commercio Gavino Sini. «È un premio sul quale abbiamo creduto che cresce di anno in anno e che ormai ha un respiro regionale», ha detto il direttore di Coldiretti Nord Sardegna Ermanno Mazzetti mentre «il nostro punto di forza è la biodiversità – ha sottolineato il presidente di Coldiretti Nord Sardegna Battista Cualbu –. Il settore olivicolo ha grosse potenzialità di crescita e appuntamenti come questi sono importanti perché creano aggregazione e scambio di informazioni».

Infine i premi. L’Accademia Olearia di Alghero si è aggiudicata il primo e secondo posto nella categoria oli extravergine di oliva riservata alle aziende agricole con, rispettivamente, il Gran riserva fruttato verde e con il monocultivar Bosana. A ritirare il premio è stato Alessandro Fois che conduce l’azienda insieme al padre Giuseppe e al fratello Antonello. Al terzo posto si è classificata la cooperativa Valle del Cedrino con Costa degli olivi Dop Sardegna. La categoria Hobbisti invece se l’è aggiudicata Gian Mario Fais di Usini, al secondo posto si è classificato l’olio
extravergine di Giovanna Porcu di Alghero ed al terzo Michelino Cugurra di Florinas. Le menzioni speciali sono andate invece all’azienda agricola Giuseppe Brozzu di Castelsardo per il Miglior olio biologico ed ancora alla Accademia olearia per il miglior monocultivar Bosana.



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