Predda Niedda, rete idrica e fogne vanno ad Abbanoa

Lunedì si è completato il passaggio di consegne con la Zir atteso da un decennio Ora potranno partire i lavori da 900mila euro per limitare le perdite “monstre”

SASSARI. Habemus rete. Dopo un braccio di ferro ultra decennale con Abbanoa, un buco monstre di 18 milioni ci acqua non pagata (e in gran parte dispersa in una rete colabrodo), un faticosissimo piano di rientro e di fatturazioni messo in piedi dall’ultimo dei commissari regionali che dal 2008 si alternano alla guida del consorzio Zir, e un patto firmato nel 2017 e fino ad ora disatteso, le infrastrutture idriche e fognarie della zona (quasi) industriale di Predda Niedda passano finalmente in mano ad Abbanoa.

L’atteso atto di trasferimento è stato firmato lunedì da Renzo Ponti, in qualità di rappresentante legale dell’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna (Egas), Abramo Garau, amministratore unico di Abbanoa e Salvatore Cosseddu, commissario liquidatore del Consorzio Zir di Predda Niedda.

Un vero sospiro di sollievo che potrebbe essere il primo passo per il rilancio della claudicante Zir cittadina.

Abbanoa infatti, che da due anni ha già in mano la gestione provvisoria della rete, potrà infatti mettere in campo il necessario piano di ammodernamento della rete, che argini l’emorragia di acqua, che per oltre il 40 per cento si disperde sotto i quattrocentocinquanta ettari di capannoni e asfalto dove molti sassaresi passano un pezzo importante della loro giornata. E che fino a ieri era a carico delle scalcagnate casse della Zir.

Il finanziamento per gli interventi di riqualificazione funzionale previsti da Abbanoa, a carico della Regione, è infatti di oltre 920mila euro. E sono già in programma lavori di adeguamento sulla rete di distribuzione idrica, sulla rete fognaria e sugli impianti di sollevamento dei reflui a servizio dell’area industriale.

La procedura di acquisizione degli impianti da parte del gestore si concluderà entro il primo agosto 2019. E arriva a compimento dopo un importante operazione di censimento delle utenze, con Abbanoa che per anni aveva sempre considerato la Zir come un grande condominio a cui inviare fatture uniche (comprensive di perdite della rete) aprendo una voragine nelle casse del consorzio. Voragine in parte recuperata chiedendo agli utenti gli arretrati accertati, in parte “pareggiati” dalla Regione con un finanziamento ad hoc di
11 milioni.

Ora, con il passaggio della rete, di può finalmente tirare una linea e ripartire. Passando alla soluzione dei prossimi problemi che affliggono la Zir: il passaggio di competenze su strade e rete di illuminazione dal consorzio al Comune, ma questa è un’altra storia.

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