SORSO, respinta la richiesta di scarcerazione 

Esplosivo nell’auto dell’ex, i tre arrestati restano a Bancali

SORSO. Restano in carcere le tre persone arrestate dai carabinieri con l’accusa di aver collocato dell’esplosivo e delle armi nell’auto e in un terreno di proprietà di un cuoco di Sorso, con l’intento...

SORSO. Restano in carcere le tre persone arrestate dai carabinieri con l’accusa di aver collocato dell’esplosivo e delle armi nell’auto e in un terreno di proprietà di un cuoco di Sorso, con l’intento di fargli perdere l’affidamento della figlia.

Il giudice delle indagini preliminari Gian Cosimo Mura ha respinto la richiesta di scarcerazione e concessione di misure alternative, avanzata dai difensori dei tre arrestati, gli avvocati Paolo Spano, Enrico Cossu e Angelo Vacca. Nel carcere di Bancali, con l’accusa di calunnia e detenzione di armi ed esplosivi, qualche giorno fa sono finiti l’ex compagna del cuoco di Sorso A.C. sennorese di 37 anni, il cognato di lei E.B., 42 anni di Sorso e un amico di quest’ultimo G.G, 43 anni di Palmadula.

Secondo le accuse i tre avrebbero messo in atto prima una lunga serie di attentati contro il cuoco e poi sarebbero arrivati a collocargli
un candelotto di gelatina esplodente della lunghezza di 20 centimetri e del peso di 100 grammi dentro la macchina. Per farlo finire nei guai avevano poi chiamato carabinieri e polizia dicendo che l’uomo aveva intenzione di far saltare in aria un centro migranti. (l.f.)



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