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Monumento alla Brigata lasciato nel degrado

Le erbacce crescono rigogliose intorno alla struttura di Baddimanna dedicata agli eroici “Sassarini”

SASSARI. Durante la cerimonia della Festa della Repubblica, la gloriosa Brigata Sassari è stata una dei più importanti protagonisti, applaudita dal pubblico a Roma, ai Fori Imperiali, dove ha aperto la sfilata, e in piazza d’Italia. Intanto, lontano dal salotto cittadino, e precisamente a Baddimanna, il monumento ai “Diavoli rossi”, eroi della Grande Guerra, non ha conosciuto nessun omaggio dalla città, ma si presentava in stato di abbandono e circondato da rigogliose erbacce. La struttura è difatti dimenticata dai sassaresi. E periodicamente si levano le proteste per lo stato poco decoroso in cui viene lasciata.

Eppure la pineta di Baddimanna è uno spazio che si presta benissimo a manifestazioni popolari per ricordare il sacrificio dei caduti della prima guerra mondiale. I sassaresi, soprattutto le nuove generazioni, avrebbero potuto apprendere che i loro concittadini morti durante la grande guerra erano per il 90 percento arruolati nel 45° Reggimento Regio che era di stanza in città da decenni. La Brigata, infatti, fu fondata quando il 45° si era dissanguato nelle battaglie.

Quando si decise di costruire il monumento alcuni si batterono perché venisse collocato nello spazio della Fondazione Brigata Sassari, di fronte alla caserma Gonzaga. Perché i monumenti, soprattutto quelli che ricordano eventi bellici gloriosi, sono in genere collocati all’interno della città, “esibiti” come le medaglie che i militari portano sul petto e le medaglie d'oro che decorano la bandiera.

Invece prevalse la scelta di costruire il monumento in una zona periferica, con tutte le conseguenze che questa scelta ha portato.

Come era facilmente prevedibile il monumento è infatti scivolato nell'oblio. Molti dei giovani non sanno neppure che esiste. Le cerimonie militari si svolgono principalmente nelle piazze cittadine, e non si tengono iniziative
per stimolare alla visita. Insomma, a quel monumento non si rende l’onore che meriterebbe, dimenticando anche di ripulirlo. E pochi, se è assediato dalle erbacce, se ne accorgono. E l’indifferenza regna nei confronti di una Brigata che porta il nome di Sassari in tutto il mondo.

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