In cammino nella notte in onore dei tre martiri

Oggi il pellegrinaggio dal Duomo di Sassari a San Gavino con l’arcivescovo Saba Domani le statue lignee verranno riaccompagnate in processione alla Basilica 

PORTO TORRES. Comincia questa notte il cammino della fede dei pellegrini in onore dei Martiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario e si tratta del primo evento della Festha Manna. Il raduno dei partecipanti alle 21 nella cattedrale di San Nicola, a Sassari, dove l'Arcivescovo monsignor Gian Franco Saba celebrerà la veglia di Pentecoste. Il pellegrinaggio notturno verso la basilica di San Gavino partirà invece alle 22,30 da piazza Duomo – guidato dallo stesso Arcivescovo di Sassari - e attraverserà alcune vie del centro storico: piazza Colonna Mariana, corso Vittorio Emanuele, via Saffi, cavalcavia della stazione ferroviaria, viale Porto Torres.

Lungo il tragitto della ex strada statale 131 sono previste tre tappe per ricordare il vecchio percorso, con timbro della carta del Pellegrino, e per un breve ristoro. Che saranno gestite dalle parrocchie Santa Maria Bambina di Pisa, Sant’Orsola, San Pio X di Li Punti, San Giovanni e Santissimo Nome di Gesù di Ottava. Monsignor Gian Franco Saba ha inviato l’invito al pellegrinaggio a tutte le autorità politiche, militari e accademiche del territorio, ai rappresentanti nelle sedi istituzionali regionali e nazionali e ai sindaci della diocesi.

Il pellegrinaggio notturno ha origini molto antiche che si attestano già in età medievale ed è stato definitivamente codificato dal canonico Francisco Rocca in una pubblicazione del 1620. Secondo il consultore e qualificatore del Santo uffizio il cammino si divideva in dieci tappe associate agli episodi della passione di Cristo, e si partiva da Sassari verso Porto Torres immaginando di lasciare la Betania, come fece Cristo, per raggiungere Gerusalemme. All’arrivo dei pellegrini davanti alla Basilica ci sarà l’accoglienza dell’Unitalsi e della Caritas di San Gavino e alle 3 la concelebrazione della messa, presieduta dal vescovo di Sassari.

Domani sera le statue lignee che rappresentano i tre Corpi Santi nel letto di morte, verranno riaccompagnate in processione all’interno della millenaria chiesa romanica. Alle 18 la celebrazione della messa nell’altare posizionato sul prato del parco di Balai e alla fine della funzione religiosa partirà il corteo con autorità civili e religiose, comitati di bandiera e gruppi in costume. Lunedì l’ultima funzione religiosa della Festha Manna in Basilica, alle 10.30, presieduta dall'arcivescovo Gian Franco Saba e concelebrata dal Capitolo turritano. A fine celebrazione anche l’ultimo rituale davanti ai sindaci di Sassari e di Porto Torres, con la riconsegna delle chiavi della Basilica al parroco.

Il passaggio delle chiavi fra la municipalità sassarese, che in passato aveva la cura dell’intero complesso religioso, e il parroco di San Gavino è un rito che risale a diversi secoli fa. Ovvero quando la consegna delle chiavi all’autorità cittadina e l’immediata riconsegna al parroco era segno del riconoscimento
della buona conservazione e della cura del complesso religioso.

Al termine si formerà il corteo per la processione del Santissimo Sacramento, che attraverserà il centro cittadino e si concluderà al porto, dove l'Arcivescovo impartirà la benedizione del mare.



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