A Ittiri la prima classe di fisarmonica in Sardegna

Il corso istituito dall’istituto comprensivo e dalla scuola civica di musica Meilogu. Per la dirigente scolastica Franca Ruiu «è un motivo di grande soddisfazione» 

ITTIRI. Parafrasando una celebre canzone di Morandi, la fisarmonica suona ogni martedì pomeriggio nella scuola media a indirizzo musicale di Ittiri. Ed è la prima volta in Sardegna per questo strumento musicale. L’istituto ittirese ospita infatti la prima classe sarda di fisarmonica, grazie ad un protocollo d’intesa tra istituto Comprensivo e la scuola civica di musica “Meilogu”.

E dire che tutto è nato dal rifiuto pronunciato, nel 2017, dell’Ufficio scolastico regionale di istituire a Ittiri il secondo corso strumentale con violino, flauto, clarinetto e, appunto, fisarmonica. Il docente di musica Antonio Deiara, uno dei tre autori della “Riforma Milia” delle scuole civiche di musica della Sardegna, a quel punto aveva proposto alla preside Franca Riu e all’allora direttore della “Mejlogu”, maestro Bruno Camera, di siglare un protocollo d’intesa previsto dalla normativa regionale. Da quel giorno Valeria Cossu, Gemma Leoni, Sofia Salaris, Mauro Carzedda, Andrea Deriu e Pietro Paolo Simula seguono le lezioni del maestro Antonio Masia. Naturalmente a scuola sono stati attivati anche i corsi di violino, affidato a Melissa Cossu, flauto, curato da Brunella Seghenzi e clarinetto, animato da Maria Nives Quai. I nuovi corsi sono sostenuti da uno sponsor, la Ditta Paress di Sassari, non nuova a simili iniziative culturali: il suo titolare, il poeta e scrittore Alberto Vargiu, ha contribuito alla realizzazione ad Alà dei Sardi della prima Opera in lingua sarda, “Paràulas e Sonos de Sardigna” di Gian Battista Ledda.

Il repertorio studiato dai giovani fisarmonicisti spazia dal Carnevale di Venezia di Paganini al Primo Valzer, dal canto partigiano Bella Ciao al brano popolare francese Au clair de la lune. Quest’ultima composizione ha rappresentato la base sulla quale costruire una nuova esperienza dell’Orchestra d’Istituto del Comprensivo di Ittiri con ben otto strumenti: fisarmonica, violino, clarinetto, flauto, pianoforte, sax, tromba e chitarra (gli ultimi quattro insegnati rispettivamente dai professori Kseniia Nikitina, Marco Maiore, Salvatore Moraccini e Giovanni Sanna).

«Aver offerto a tutti gli alunni che ne avevano fatto richiesta la possibilità di studiare uno strumento musicale, ampliando l’offerta formativa, rappresenta per l’istituto motivo di grande soddisfazione – afferma la dirigente Franca Riu – . L’educazione musicale, al pari dell’educazione fisica, costituisce un formidabile strumento di prevenzione della dispersione scolastica e dei fenomeni di devianza giovanile. Ringrazio l’amministrazione comunale, il sindaco Antonio
Sau e il maestro Bruno Camera per il sostegno dato ai nuovi corsi strumentali». Ora la speranza è che il progetto ottenga le risorse professionali ed economiche per essere esteso stabilmente al primo biennio della primaria e alla scuola dell’infanzia.

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