Cus Sassari da record: il bottino è di 10 medaglie

Orgoglio per i 36 atleti dell’ateneo turritano ai campionati nazionali universitari All’Aquila 3 ori, 3 argenti e 4 bronzi ricordando il terremoto che colpì l’Abruzzo

SASSARI. I numeri rendono l’idea della bella esperienza e dell’imponente bottino portato a casa dai 36 atleti del Cus Sassari che sono stati protagonisti dei campionati nazionali universitari in una entusiasmante dieci giorni aquilana: impegnati in otto diverse discipline accompagnati da tecnici e dirigenti del Centro sportivo universitario sassarese. La spedizione ha regalato all’Università di Sassari ben dieci medaglie di cui essere orgogliosi: 3 ori, 3 argenti e 4 bronzi.

Un’importante esperienza di sport e di vita quella vissuta dal 18 al 26 maggio all’Aquila, un’occasione colta dagli organizzatori per ricordare il terribile terremoto che nel 2009 ha colpito e devastato il centro abruzzese. L’Ateneo sassarese ha onorato l’evento sino in fondo, mettendo in campo, in pista e in pedana entusiasmo e qualità tali da raggiungere il record di partecipazione e di medaglie.

Nel primo weekend di gare, il Cus Sassari subito in gioco con l’atletica leggera, il judo e il taekwondo. Ed è proprio dalla regina degli sport – l’atletica – che sono arrivate le prime grandi soddisfazioni, con tre portacolori a vincere cinque medaglie. Leader della velocità isolana la giovane Nadia Neri (Facoltà di Medicina e Chirurgia). Non da meno Elisa Francesca Pintus (Chimica) che nella prima giornata ha conquistato l’argento nel lancio del disco con annesso primato personale e nella seconda giornata ha confermato il suo stato di grazia vincendo il bronzo nel lancio del peso. La ciliegina sulla torta è arrivata con Angelo Giuseppe Marvulli (Odontoiatria), che con un ottimo balzo si è aggiudicato l’oro nel salto in lungo confermandosi ai vertici nazionali della disciplina. Da evidenziare l’esordio ai Cnu di Riccardo Fenu (Scienze Biomediche) che ha siglato un personale sui 400 mt di 51”80.

Nel judo ottima prova della sorelle di passaporto marocchino, iscritte alla laurea specialistica nell’ambito del programma International Credit Mobility che hanno esordito con la maglia del Cus Sassari: Hasnaa Benrhdier e Housna Benrhdier (entrambe iscritte in Scienze Biomediche).

Ancora, ottima prestazione per Eleonora Piras (Accademia delle Belle Arti). Sfortunato l’atleta del Taekwondo, Andrea Cano (Economia) che non è riuscito a replicare il bronzo dell’anno scorso. Il cuore della settimana sono state le sfide fra le rappresentative degli sport a squadre. Il Cus Sassari è arrivato alla finale per il terzo/quarto posto. Purtroppo le aspettative sono state disattese, Sassari è stata battuta per 1-0. In settimana sono scesi in campo anche gli atleti del Tiro a Segno: la squadra femminile di Carabina con Valentina Acciaro (Chimica e Farmacia), Elena Marogna (Scienze Biomediche) e Martina Mercurio (Agraria), e Luca Marogna (approdato in finale con la pistola) a completare la comitiva accompagnata dall’esperto Leonardo Addis. La disciplina che ha sofferto maggiormente il bizzarro clima di questo maggio è stato il tennis. Elisa Patta (Lettere), ha lottato strenuamente arrendendosi solo al tie-break per 7-6.

Nel karate la rappresentativa composta
da Fabio Delogu (Conservatorio), Antonio Fadda (Scienze Biomediche, ha conquistato la sua prima medaglia di bronzo) e Paolo Pittalis (Chimica e Farmacia). Dal golf arriva l’ultimo acuto sassarese: due medaglie d’oro a Diego Cantatore (Economia) e Cristopher Dickey (Accademia belle Arti).

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