Una carta dei servizi per aiutare gli alunni speciali

La commissione disabilità chiude i lavori istituendo una forma di assistenza scolastica specialistica

SASSARI. La commissione Disabilità del Comune di Sassari ha concluso i lavori con un importante risultato. È stato, infatti, istituito per il primo ciclo d’istruzione il servizio di assistenza scolastica specialistica (Sass): uno degli obiettivi che la commissione si era fissata fin dal suo insediamento, quando evidenziò le gravi difficoltà che aveva l’inclusione scolastica di bambine e bambini con disabilità.

L’organismo chiese all’assessorato alle Politiche sociali del Comune l’istituzione di un tavolo tecnico con un rappresentante per ogni ente e servizio coinvolto (scuola, Comune, Provincia, Ats, Aou, cooperative di servizi), per iniziare a creare un coordinamento delle figure professionali e degli enti coinvolti nei piani educativi. Nell’ultimo periodo è entrato a farne parte di diritto anche un componente della commissione. L’obiettivo era la costruzione di un progetto di vita a lungo raggio per ogni alunna e alunno portatore di disabilità.

Grazie all’istituzione del tavolo oggi c’è un’organica programmazione dell’inclusione scolastica di ogni bambino che, fin dai primi giorni dell’anno scolastico e per tutta la sua durata, avrà la propria scheda. Scheda condivisa da tutti gli operatori che specifica la situazione, stabilisce l’intervento, i tempi, i risultati attesi, la tipologia dell’assistenza, i tempi di attuazione e, non ultimo, il monitoraggio dei risultati.

Dal prossimo anno scolastico tutte le alunne e gli alunni con disabilità del primo ciclo d’istruzione potranno avere un programma educativo personalizzato che affiancherà il programma didattico personalizzato. Tutto questo è stato riportato nella Carta del servizio di assistenza scolastica specialistica, presentata nell’ultima riunione del Tavolo tecnico del 30 maggio.

La visione degli interventi così a lunga distanza consentirà un notevole miglioramento della frequenza scolastica delle alunne e degli alunni portatori di disabilità e della qualità di vita, loro e delle loro famiglie ed è testimonianza che buone prassi sono fondamentali per la crescita armonica e lo sviluppo dei bambini. Buone prassi che permetteranno
anche l’ottimizzazione delle risorse umane ed economiche investite in questo essenziale servizio. La Commissione punta ora a estendere il percorso anche al secondo ciclo d’istruzione e invita gli enti a ripetere la stessa procedura, coordinandosi in un tavolo ad hoc.



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