Brianda e Campus, a Sassari riparte la caccia al voto

Il magistrato: «Aperti ai partiti e ai veri civici, non come qualcun altro». Il professore: «Ci volevano incasellare, e invece siamo diversi da loro»

leggi anche:

SASSARI.
Fuori i secondi, l'incontro ha inizio. Dopo settimane di studio, punzecchiature, logoranti faccia a faccia, comizi e incontri in attesa di capire quali sarebbero stati i due campioni a salire sul ring il responso è arrivato: i due pesi massimi della politica cittadina sono Mariano Brianda e Nanni Campus. Divisi da una manciata di voti: 19.570 che valgono il 34,06 per cento per il "giudice" e 17.555 che pesano il 30,54 per il "professore". Con praterie di preferenze da cui pescare per assestare il colpo del ko al ballottaggio di domenica 30.

Preferenze per le quali ogni ipotesi di "trasferimento" che appare scontata è da bandire. Perché il 16,31 per cento dei sassaresi che ha scelto Mariolino Andria, il 14,43 che ha messo la croce su Maurilio Murru, o il 2,8 che ha votato Marilena Budroni, sono senza "padrone". E l'elettorato ha dato prova nelle ultime chiamate alle urne di essere quantomai liquido e disincantato, oltre che allergico a qualsiasi steccato ideologico.

Il servizio completo sul giornale in edicola e nella versione digitale

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community