Assalti al caseificio e al furgone di carni: altri venti indagati

La vertenza sul prezzo del latte: inchiesta verso la chiusura Nel mirino gli assedi a Thiesi e al Tir sbarcato a Porto Torres

SASSARI. L’inchiesta sugli assalti alle cisterne del latte – che all’inizio di febbraio avevano “avvelenato” la protesta avviata nel tentativo di rinegoziare con gli industriali il prezzo del latte ovino – è in dirittura d’arrivo. Dalla Procura della Repubblica di Sassari stanno infatti per partire gli avvisi di chiusura delle indagini preliminari a carico di una ventina di allevatori coinvolti in particolare negli assalti al caseificio Pinna di Thiesi, al furgone di carni appena sbarcato a Porto Torres e a un assalto nella zona di Tula. Attività che è stata portata avanti dai carabinieri di Porto Torres, Bonorva e Ozieri.

Il sostituto procuratore Angelo Beccu, titolare del fascicolo, sta per chiudere quello che – salvo sorprese – dovrebbe essere l’ultimo troncone di indagini. Ai nuovi indagati, che si aggiungono ai precedenti quattordici già interrogati dal gip per episodi diversi, sono contestati gli stessi reati: violenza privata e danneggiamento. Nei prossimi giorni verrà loro notificato il 415 bis, ossia l’avviso ufficiale di chiusura delle indagini preliminari.

Nell’episodio di Porto Torres era stato preso di mira un Tir che trasportava carni. In più di cento si erano presentati al porto prima dell’alba e avevano improvvisato un controllo sulla qualità delle merci che sbarcavano da Genova. Un primo autoarticolato era riuscito a eludere il blocco, un altro era stato invece costretto a fermarsi: le carni suine provenienti dalla Francia erano state gettate in terra. Dopo il latte, quindi, l’esasperazione si era estesa a tutta la filiera. «Queste carni sono in pessime condizioni, ecco cosa ci fanno mangiare in Sardegna mentre le nostre aziende sono costrette alla fame», avevano urlato mentre calpestavano i capi adagiati a terra, ai piedi del tir-frigo che li trasportava.

Ancora prima, l’assalto al caseificio Pinna di Thiesi, con numerosi bidoni di latte svuotati all’interno dello stabilimento. Per giorni gruppi di pastori avevano tenuto in assedio l’azienda bloccando i lavoratori all’interno e impedendo ai camion carichi di merce di uscire per effettuare le consegne.

Quest’ultima tranche di indagini chiuderà il filone investigativo che, per quanto riguarda Sassari, aveva coinvolto in precedenza altri 14 allevatori, gli indagati della prima ora, ossia coloro che erano stati accusati dei
primi assalti alle cisterne del latte. Una mobilitazione in gran parte pacifica, ma che poche settimane dopo aveva conosciuto anche imboscate in aperta campagna con le armi in pugno e i camion dati alle fiamme. Da qui le contestazioni di violenza privata e danneggiamento. (na.co.)

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