L’Università di Vancouver a Bessude per scoprire l’isola

Tredici studenti canadesi con la loro insegnate Sabina Magliocco partecipano a un seminario

BESSUDE. Un filo diretto fra Bessude e la University of British Columbia di Vancouver (Canada), per lo studio del patrimonio culturale ed etnografico sardo. Lo hanno stabilito i 13 studenti canadesi impegnati dal 9 al 22 giugno col seminario “Ethnography of Sardinia: Heritage in a Global Context” (Etnologia della Sardegna: il suo patrimonio in un contesto globale), sotto la guida della docente Sabina Magliocco, con l'assistente Francesca Pegorer. L'iniziativa ha lo scopo di consentire agli studenti canadesi di studiare le modalità e gli strumenti con cui la Sardegna valorizza le sue risorse immateriali.

Gli studenti seguono le relazioni di esperti e docenti, visitano musei, siti archeologici, monumenti e sono coinvolti nelle attività di alcune aziende del Meilogu. Il corso si svolge nelle sale del Museo Meilogu Medievale (MuMe) di Bessude, con un programma che prevede interventi dei professori Marco Milanese e Anna Depalmas dell'Università di Sassari, della professoressa Alessandra Guigoni di quella di Cagliari, di Gianluigi Marras della Soprintendenza ai Beni culturali di Sassari e Nuoro, del professor Guy D'Hallewin del Cnr. Fra le tappe previste, anche una intera giornata che gli studenti trascorreranno nell'agriturismo “Cugumia” di Bessude, nella fattoria didattica “Sa Tanca” di Thiesi, e a Cossoine, con la coop “Terra Animada”.

Il percorso di studio in Sardegna ha visto una fase preparatoria a Vancouver, e si concluderà nell'Università canadese, dove ciascuno dei partecipanti, ad agosto, presenterà al pubblico una relazione sulle tematiche affrontate, oppure su un aspetto particolare che ha maggiormente incontrato il suo interesse. I testi delle relazioni saranno inviati a Bessude e resi disponibili per chiunque voglia consultarli, al Museo Meilogu Medievale. L'iniziativa, finanziata dall'Università di Vancouver, è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell'”Associazione Promeilogu”, che ha curato tutti gli aspetti organizzativi e logistici del corso. La scelta di Bessude deriva dal fatto che il piccolo centro del Meilogu fu oggetto di studio da parte di Sabina Magliocco, tra il 1984 e il 1989, quando la ricercatrice svolse un'indagine sugli effetti della globalizzazione sulle feste tradizionali. I risultati vennero pubblicati in italiano ed inglese (“Le due Marie di Bessude”, Il Torchietto, 1995; “The Two Madonnas: the Politicsof festival in a Sardinian Community”, Lang, 1993, 2^ edizione Waveland Press, 2005). Il libro
vinse il premio Chicago Folklore Prize nel 1994 come migliore opera di etnologia in lingua inglese. La Magliocco, ha svolto la sua attività anche in diverse università statunitensi. Nel 1996 ha ricevuto il premio Guggenheim per il suo studio sulle religioni neopagane del Nord America.

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