Barriere architettoniche nelle nuove case popolari

Le difficoltà degli inquilini disabili costretti a trovare soluzioni “fai da te” Marcella Ledda: «Devo trasportare anche i bidoni dei rifiuti con la carrozzina»

PORTO TORRES. A distanza di un mese dalla consegna dei 49 alloggi a canone sostenibile di via Falcone-Borsellino, emergono i primi problemi strutturali da parte dei nuovi locatori. Uno dei tanti riguarda la mancata eliminazione delle barriere architettoniche per poter entrare e uscire dalle abitazioni di via Pino Puglisi, che sta creando non pochi problemi a una persona disabile che vive da sola.

«Non c’è lo scivolo per poter entrare e uscire da casa – lamenta Marcella Ledda – e sono costretta a fare il giro completo con la carrozzella motorizzata: una volta arrivata all’ingresso, però, devo mettere una pedana per poter scendere in sicurezza. L’altro giorno ho avuto davvero paura perché si stava ribaltando il motorino, e sono dovuti intervenire gli inquilini degli appartamenti vicini per soccorrermi». Il problema si amplifica, inoltre, a causa del camion della ditta che effettua il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, perché la strada è sterrata e con avvallamenti pericolosi che, probabilmente, ne sconsigliano la percorrenza ai mezzi pesanti.

«Questo significa – aggiunge l’ex dipendente comunale – che pur essendo disabile sono costretta a caricarmi i bidoni della spazzatura in motorino, per portarli all’ingresso della palazzina e riprenderli qualche ora dopo che sono stati svuotati dai rifiuti». Una situazione critica che l’amministrazione comunale conosce perfettamente, comunque, e che dovrebbe cercare di risolvere almeno per quanto riguarda l’ingresso e l’uscita delle persone disabili. Sulle strade adiacenti agli alloggi l’assessorato ai Lavori pubblici ha previsto di investire 30mila euro per renderle provvisoriamente transitabili - in attesa della realizzazione della viabilità e dei sottoservizi - ma nel frattempo potrebbe convincere l’azienda che gestisce il servizio di igiene ambientale a venire incontro alle esigenze dei disabili, che non possono caricarsi nel motorino i bidoni dei rifiuti e percorrere in andata e ritorno tutto il viale.

«All’esterno della case è presente anche tanta erbaccia secca – conclude la signora Ledda –, che potrebbe prendere fuoco, e ci sono insetti di ogni tipo che infestano anche gli appartamenti: l’amministrazione aveva detto che era prevista la disinfestazione, subito dopo la consegna degli alloggi, e invece non si è ancora visto nessuno. Nei giorni scorsi sono venute a trovarci anche le impiegate dell’ufficio Casa, e abbiamo ribadito anche a loro quali erano i disagi
che stanno patendo diverse famiglie che vivono in questa via». In altre abitazioni lamentano macchie nei muri delle camere, relative a infiltrazione di acqua piovana nei muri, e in questi casi dovrà essere l’azienda che ha realizzato il complesso immobiliare a intervenire al più presto.

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