Sassari, il dramma di una 15enne: "Ha abusato per anni di me e non andrà in galera"

La storia di Anna: il suo aguzzino ha patteggiato 22 mesi ed è libero, "ora lui quando mi incontra ride"

SASSARI. «Pensavo che avrebbe continuato a negare sempre e per questo, quando in tribunale ha detto che voleva patteggiare la pena, un po' sono stata contenta. Solo dopo ho capito che grazie al patteggiamento non avrebbe fatto neppure un giorno di prigione, che potrà continuare a ridermi in faccia. La verità è semplice: noi vittime non contiamo niente».

Gli occhi azzurri si allagano di lacrime. Anna ha quindici anni e lineamenti delicati di bambina. Di anni ne aveva tredici quando è stata vittima per la prima volta di molestie sessuali da parte di quello che chiamava zio. Un ex amico di famiglia che oggi ha 51 anni e ha concluso il suo percorso processuale accordandosi su una pena che non sconterà in una cella: un anno e dieci mesi con la sospensione condizionale. Il giorno dell'udienza Anna è rimasta a casa. Quando ha ricevuto la notizia da una telefonata della madre, si è sentita invisibile e umiliata. È di questa solitudine, la solitudine delle vittime, che oggi vuole parlare per cominciare a reagire

Anna:

«Oggi chi mi ha fatto del male passa davanti a casa mia e ride mentre io ho paura di uscire. Alla fine ha vinto lui».

Il servizio completo sul giornale in edicola e nella versione digitale

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community