Spari nella notte contro un circolo

Esplosi diversi colpi di pistola all’ingresso del “Ritrovo”. Sull’episodio indagano i carabinieri 

SASSARI. Inquietante episodio lunedì notte a Predda Niedda. Qualcuno ha esploso una serie di colpi di pistola contro l’ingresso del circolo privato “Il Ritrovo”, ubicato nella strada 11.

Sull’episodio stanno svolgendo le indagini i carabinieri del comando provinciale di Sassari che hanno eseguito i rilievi. Raccolte anche alcune testimonianze e sono in corso accertamenti sulle immagini registrate da alcune telecamere ubicate nella zona e più in generale nell’area industriale di Predda Niedda.

Pochi i dettagli trapelati. Si sa che lo sparatore sarebbe arrivato a bordo di un’auto - forse con altre persone - e una volta davanti al portone di ingresso del circolo avrebbe sparato più volte con una pistola. Poi la fuga.

Nel momento in cui si è verificato il fatto, nel circolo c’erano ancora alcuni operatori che stavano effettuando le ultime sistemazioni prima della chiusura.

L’allarme è stato immediato e sono scattate subito le ricerche dello sparatore che, però, non hanno dato esito immediato.

A marzo, un 22enne era stato pestato perchè sorpreso dal gestore a rubare dentro il circolo. Il giovane era stato poi arrestato dai carabinieri per furto. Costantino Senes davanti al giudice si era difeso sostenendo di non avere minacciato e ne voluto rapinare nessuno: «Ho solo cercato di arraffare qualche spicciolo – aveva detto – solo questo. E non avevo un coltello».

Di tutt’altro avviso il gestore del circolo Maurizio Allocca che, invece, aveva chiesto l’intervento dei carabinieri per fare arrestare il giovane che - secondo il suo racconto - si era introdotto nel locale armato di coltello per commettere una rapina.

Il gestore aveva riferito ai militari di essere stato svegliato dalle urla delle due bariste in servizio nel locale che sarebbero state minacciate da Senes che era entrato nel locale con il coltello in pugno chiedendo che gli venisse consegnato l’incasso. Quell’episodio aveva degli aspetti solo parzialmente chiariti, specie per quanto riguarda la successione temporale dei fatti.

Sono trascorsi tre mesi e la notte scorsa c’è stato il pesante atto intimidatorio. I colpi di pistola sparati contro l’ingresso del circolo “Il Ritrovo”.

I
carabinieri ci stanno lavorando con grande attenzione, pare che si stiano valutando anche possibili collegamenti con altri fatti. Diversi gli elementi all’esame degli investigatori che hanno già sentito il gestore del circolo e il personale.

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