Dalla tragedia sfiorata al rischio di un lungo stop

Il camion-gru ha danneggiato 450 metri della linea aerea della Metrotranvia Boeddu (Cgil): «Serve una procedura d’urgenza per fare partire subito i lavori»

SASSARI. Si può tirare un sospiro di sollievo e dire che è andata bene. L’incidente di mercoledì mattina a Santa Maria - con il camion-gru che ha tranciato i cavi elettrici della linea di Sirio - poteva avere conseguenze gravissime per le persone. É sufficiente dire che i fili dell’alta tensione sono finiti anche su una cabina telefonica e sul marciapiede, e che solo per miracolo in quel momento non c’erano passanti. Gli accertamenti della polizia locale sono ancora in pieno svolgimento e i periti sono al lavoro per definire l’entità del danno. Il problema ora è quello di capire quanto tempo servirà per il ripristino della linea di Sirio. Secondo le prime valutazioni, per riportare la situazione alla normalità occorrerà non meno di una settimana. Infatti, per posizionare i nuovi cavi di rame è indispensabile l’intervento di una ditta specializzata. Non sono escluse però le difficoltà e gli imprevisti che potrebbero allungare di parecchio la riparazione della rete elettrica della Metrotranvia.

Sulla vicenda è intervenuto ieri anche il segretario regionale della Cgil Trasporti Arnaldo Boeddu che ha seguito da vicino l’evoluzione della vicenda.

«É già un risultato prezioso che non ci siano state conseguenze per le persone – ha detto Boeddu – . E guardando a ciò che è accaduto, posso dire che a mio avviso, oltre alla negligenza dell’autista del mezzo che percorreva le strade cittadine con la gru posizionata per tenere fermo il carico e che superava i sei metri di altezza, c’è un altro elemento di criticità. Non esiste una sufficiente e visibile segnaletica per indicare che in alcuni punti sono posizionati cavi in rame alimentati ad alta tensione per la Metrotranvia».

Le altre valutazioni sono rinviate alla conclusione dell’esame da parte dei tecnici. «La situazione non sembra essere rosea – ha proseguito il segretario regionale della Cgil Trasporti – C’è un danneggiamento della linea aerea di Sirio che si assesta sui 450 metri. Quindi, una porzione importante, più di quanto si potesse immaginare. Rimettere non solo i cavi (che sono particolari), tenderli, settarli e collaudare il sistema, potrebbe comportare oltre un mese di stop del servizio di Sirio».

Considerato il periodo (quello delle ferie estive), e la portata dell’emergenza che priva la città di un servizio pubblico per la mobilità urbana, l’auspicio è che l’Arst (che dall’ottobre del 2010 gestisce la linea tranviaria urbana che collega il centro cittadino, la stazione ferroviaria e il quartiere periferico di Santa Maria di Pisa) possa agire con una procedura d’urgenza per poter incaricare una ditta specializzata dell’esecuzione dei lavori di ripristino della rete.

«In effetti è così – ha sottolineato Boeddu – in caso contrario, se non fosse possibile assegnare i lavori in tale maniera e si dovesse percorrere la procedura ordinaria, allora il tempo necessario per affidare i lavori potrebbe essere ben maggiore».

Se ne saprà di più nelle prossime ore, appena si avrà un quadro completo dei danni e si potrà definire la tipologia di intervento con le relative modalità. Di sicuro l’incidente ripropone la necessità di segnalare in maniera adeguata
la presenza dei cavi aerei in città e la relativa campagna di sensibilizzazione per i conducenti dei mezzi pesanti che si muovo nelle strade urbane, spostandosi da un cantiere all’altro senza rispettare le dovute disposizioni di sicurezza.

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