Sassari, seicento tocchi neri lanciati in aria danno il via alla festa

Consegnati gli attestati agli universitari e a 14 dottori di ricerca. Il rettore Carpinelli: «Siate fieri di aver studiato a Sassari»

SASSARI. Seicento tocchi neri hanno sorvolato il cielo di piazza d’Italia, lanciati dai neolaureati dell’’Università di Sassari, che venerdì 28 davanti agli organi accademici, a mamme, papà, fidanzate e fidanzati commossi hanno celebrato l’ingresso nel mondo degli adulti con la V edizione di “Laurea in piazza”. Stoici, sotto un sole rovente e un’aria che ondeggiava intorno ai 34 gradi, seicentosei laureati e 14 neo dottori di ricerca, hanno pazientato e sofferto fino al momento della consegna degli attestati. Chiamati a uno a uno sul palco hanno ritirato dalle mani del rettore, Massimo Carpinelli, e dei vari direttori di Dipartimento il loro certificato di laurea, sudato davvero come non mai.



Da dietro il palco delle autorità le note suonate dal quartetto jazz composto da Lorenzo Agus, Marco Maltalenti, Massimo Russino e Mariano Tedde, davano un mood di classe e allegria supplementare alla cerimonia. Consegnata l’ultima pergamena l’urlo liberatorio dei seicento e il lancio in aria dei tocchi neri, ricalcando l’usanza statunitense adottata ormai in tutta Italia, ha segnati l’inizio della vera festa.

Prima a introdurre la cerimonia era stato il rettore dell’Ateneo sassarese, Massimo Carpinelli, con un discorso tutto cuore: «Siate orgogliosi di essere dei laureati dell’Università di Sassari, perché il nostro Ateneo è uno dei migliori. Ringraziamo voi e le vostre famiglie di avere avuto fiducia in noi e ni vi ripaghiamo investendo sul capitale umane, sulla didattica e sulle strutture per portare sempre più in alto la nostra Università». Poi il discorso ha virato sulla politica, quella vera: «La festa di oggi è plastic free, perché dobbiamo cambiare il modo di stare su questo pianeta», ha detto Carpinelli parlando di cambiamenti climatici, di rispetto dell’ambiente, e annunciando che «da oggi l’Università avvierà un percorso che eliminerà l’uso della plastica in ateneo». Quindi Carpinelli ha spostato i riflettori su un argomento molto delicato: «Volevo manifestare la vicinanza dell’Università di Sassari ai lavoratori ex Secur che stanno manifestando da mesi qui in piazza d’Italia, con compostezza in una situazione di grande disagio e ci auguriamo che possa essere trovata una soluzione più che adeguata». Il rettore non è stato il solo a parlare al microfono: il palco coperto e refrigerato installato davanti al Palazzo della Provincia, è stato anche l’ultimo pulpito in fascia tricolore per il sindaco Nicola Sanna, il cui mandato si concluderà domenica: «Vivete la vostra passione, fatevi guidare dalle vostre passioni perché questo è l’unico modo per realizzarvi e tentare di cambiare le cose», ha detto il primo cittadino rivolgendosi ai neo laureati sempre più assorti in una lotta impari contro l’afa e i raggi UV.

Un saluto ai nuovi dottori lo ha voluto rivolgere anche l’arcivescovo metropolita di Sassari, Gianfranco Saba: «Coltivate sempre l’istruzione e la formazione, in ogni fase della vostra crescita e della vita» è stato il messaggio benaugurale del monsignore.

Il protocollo della cerimonia si è allentato quando il palco è stato conquistato dall’Associazione goliardica turritana, che ha consegnato a Flavio Manzoni il loro personalissimo omaggio: Il compasso da “tredizzi”. Dopo il lancio dei tocchi la festa è proseguita con il concerto della band “La Pillola del Giorno Dopo” e il deejay “The Jackal”, e con la notte bianca organizzata da 180 commercianti del centro storico che hanno voluto dare il loro contributo alla manifestazione.
 

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community