A Martis il “fusion camp” per abbattere i confini

Nove giovani russe hanno conosciuto le bellezze dell’isola e scoperto i segreti della cucina sarda

MARTIS. Martis si conferma un paese accogliente, aperto e anche divertente. Per alcuni giorni nel piccolo centro dell’Anglona ha ospitato uno scambio culturale che insieme ai giovani del luogo coinvolge ragazzi russi, americani e francesi.

L’iniziativa si chiama #AMArtISfusioncamp e aveva lo scopo di abbattere le barriere culturali e aprire alla collaborazione tramite attività ed esperienze di cooperazione tra ragazzi. Insomma per qualche giorno il paese ha avuto qualche abitante in più, 9 per la precisione. Si tratta di ragazze russe ospitate in paese per vivere esperienze di vita, passate e presenti, tipiche della Sardegna.

Arrivate il 23 giugno le ragazze partite dalla fredda Russia sono state accolte dal calore de sos fogarones di San Giovanni ma soprattutto da quello di tutti i martesi che da subito hanno appoggiato l’iniziativa portata avanti da un gruppo di giovani volontari, coadiuvati dalla Consulta giovanile, dalla locale Pro loco, dall’associazione russa Passage Zebra, dai ragazzi del Servizio Civile Nazionale e dal Comune, che hanno messo a disposizione locali e materiali di prima necessità per allestire gli spazi destinati all’accoglienza degli ospiti internazionali. Oltre ai russi sono stati coinvolti nel progetto anche giovani ragazzi americani e francesi che già da qualche mese vivono a Martis.

Il campo ha consentito ai ragazzi di partecipare a diverse esperienze, come la costruzione di una pinnetta a Triulintas, sotto la guida di Antonio e Gianluca, due giovani laureati in architettura, la partecipazione a diversi laboratori di cucina con alcune signore del paese, di panificazione e di confezione della pizza e del formaggio, alla tosatura delle pecore, al ballo sardo. Non sono ovviamente mancate le visite ai più importanti siti turistici del paese e il trekking.

«Con questa seconda edizione vogliamo migliorare l’iniziativa a cui abbiamo dato vita l’anno scorso - ha spiegato il sindaco Tiziano Lasia - una manifestazione che ha portato tanti benefici al nostro paese sia dal punto di vista culturale e turistico, sia da quello sociale ed economico per le attività del posto».

Dello
stesso parere l’assessore alla Cultura Melissa Pola: «Grazie al lavoro delle associazioni e dei volontari e alla collaborazione con l’Istituto Bellieni, abbiamo fatto quel salto di qualità per migliorare la manifestazione a cui quest’anno hanno aderito più di 20 paesi”. (m.t.)

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community