Il sindaco di Valledoria: «Basta marea gialla o mi dimetto»

Paolo Spezziga chiama la Regione. L’Enel ferma le turbine che causano il fenomeno

VALLEDORIA. «Questo problema deve essere risolto, in caso contrario sono pronto ad andarmene». Paolo Spezziga, sindaco di Valledoria, non gira intorno alle parole. «Se il problema della marea a gialla a Valledoria non sarà risolto dagli organi competenti, rassegnerò le dimissioni – annuncia –. L’ho detto all’assessore Roberto Frongia». Ieri l’Enel ha spento, nella propria centrale idroelettrica, le turbine che provocano il fenomeno. Il 18 luglio, annuncia il sindaco, ci sarà un incontro a Cagliari negli uffici dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici.

Ma andiamo con ordine. Il primo cittadino di Valledoria ha deciso di intervenire dopo l’ennesima lamentela dei bagnanti che a San Pietro a Mare vedono che l’acqua del mare ha un colore non proprio cristallino. Tutto a causa dello sversamento a mare dell’acqua dolce che arriva dalla foce del Coghinas, ogni volta che l’Enel aziona le turbine per produrre energia elettrica.

Il problema dell’acqua gialla è vecchio come la centrale idroelettrica. Il fatto che a monte del fiume Coghinas ci sia la diga di Casteldoria (nel territorio di Santa Maria Coghinas) che per tutto l’anno produce energia elettrica, è infatti stato sempre un problema durante il periodo estivo quando le spiagge di Valledoria, Baia delle Mimose e Badesi si riempiono di turisti che vorrebbero godere il mare con il colore dell’acqua trasparente e cristallina. E non vogliono bagnarsi in un mare giallo. «A me non interessa che si tratti di un fenomeno naturale perché il colore dell’acqua dolce è diverso da quella del mare – spiega il primo cittadino di Valledoria Spezziga –. Chi vuole vedere l’acqua del mare gialla va altrove. Chi viene in Sardegna o a Valledoria vuole trovare acqua cristallina». Da qui la decisione di chiamare la Regione per risolvere il problema. «Ho chiesto all’assessore Frongia – spiega il sindaco – di intervenire su Enel affinché cessi di azionare le turbine della diga di Casteldoria e di smettere di sversare ingenti quantità di acqua giallastra in mare così da renderne meno limpido il suo colore naturale». In effetti esiste un accordo, firmato nel 2008, che impegnava l’Enel a non azionare le turbine a partire dal 15 giugno fino al 30 agosto. Nonostante questo, fino ai primi di luglio l’Enel ha continuato a sversare acqua in mare.

Da ieri, fanno sapere Enel Green Hydro, l’azionamento delle turbine è stato sospeso. «In merito alla gestione dei nostri bacini idrici - si legge nel comunicato di Enel Green Power Hydro - si precisa che siamo in attesa che venga convocato dalla Regione un incontro per definire modalità gestionali dei bacini e un nuovo contratto di fiume, così come era stato concordato la scorsa estate e rimasto inattuato». «Nel ricordare la necessità – continua Enel – di avere regole certe per poter produrre l'energia elettrica da fonti rinnovabili necessarie per tutta la Valle del Coghinas e operare i rilasci per garantire tutte le condizioni di sicurezza della diga secondo i disciplinari
tecnici, siamo comunque disponibili a fermare per qualche giorno la produzione di energia elettrica in attesa di un urgentissima convocazione». Convocazione che, dice il sindaco di Valledoria, è già pronta. «L’assessore – spiega – mi ha garantito che l’incontro si terrà il 18 Luglio».

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