Ozieri, riapre dopo un mese la chirurgia di Oculistica

Nella prima giornata sette interventi, l’obiettivo è di tornare ai 60 settimanali Il blocco dovuto all’avvio delle nuove procedure per le forniture di materiali

OZIERI. È durata meno di un mese l’emergenza che aveva portato al blocco degli interventi chirurgici nel reparto di Oculistica dell’ospedale Segni di Ozieri, che come quello di Alghero era fermo a causa della mancanza di materiali. Da mercoledì scorso nella sala operatoria sono riprese le attività, e in quella giornata sono stati eseguiti sette interventi.

Un numero bel al di sotto della media, che vede eseguiti a Ozieri dai cinquanta ai sessanta interventi a settimana, ma il motivo è molto semplice: il problema è stato risolto non con un sempre invio dei materiali mancanti, bensì con l’entrata a regime della nuova programmazione che prevede contratti di fornitura più lunghi e anche l’acquisto di nuovi macchinari.

Il sistema sta quindi entrando in rodaggio, e si prevede che da lunedì si possa tornare a soliti “numeri”. Numeri che potranno, e dovranno, anche crescere, per recuperare il tempo perduto: ovvero tutti gli interventi che si sono dovuti rinviare nelle circa tre settimane di stop. Situazione tornata alla normalità e anzi, a detta della direzione Ats, migliorata, perché, come fanno sapere dalla direzione generale, da ora in poi l’attività chirurgica potrà essere programmata più a lungo termine.

Prima di questo momento, infatti, l’acquisizione di materiali andava avanti a furia di proroghe di contratti ormai scaduti: un sistema che adesso, assicurano dall’Ats, è tramontato.

Certo, il dover mettere a regime la riorganizzazione ha comportato del tempo, e infatti la nuova procedura era stata predisposta già a giugno ma solo in questi giorni si è avuta l’attuazione definitiva che ha provocato, appunto, anche l’arrivo dei nuovi materiali e macchinari. Nel frattempo la chiusura delle sale operatorie aveva provocato a Ozieri, come anche ad Alghero, alte levate di scudi, in primis quelle delle istituzioni comunali e dei sindacati, a cominciare dal sindaco di Ozieri Marco Murgia e del segretario territoriale della Fp-Cgil Toto Terrosu, ma anche da parte della politica regionale con gli interventi degli consiglieri del territorio Nico Mundula di Ozieri e Daniele Cocco di Bottidda.

Tutti avevano puntato il dito contro la scarsa organizzazione della sanità locale, auspicando che le promesse di una nuova riorganizzazione del sistema, a cominciare dal “semplice” acquisto di materiali, non fossero vane.

La
riapertura delle sale è un punto a favore dell’Ats, che nei giorni scorsi era finita del mirino delle critiche per l’annunciata, e poi ritrattata, decisione di chiudere a Ozieri lo sportello del servizio farmaceutico che già apre attualmente solo una volta alla settimana, il mercoledì.

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