Una danza senza barriere e contro le discriminazioni

Gli allievi della Dance Ozieri Academy vincitori a Rimini di tre titoli nazionali E per la prima volta hanno gareggiato due giovani sorelle con disabilità visiva

OZIERI. Tre titoli nazionali, una lunga serie di piazzamenti e la soddisfazione di vedere un allievo nel giro della nazionale e un altro addirittura all’Accademia della Scala di Milano sono gli elementi che disegnano l’immagine della Dance Ozieri Academy, scuola di danza sportiva che in questi anni sta raccogliendo i frutti di un lavoro partito da lontano con impegno e tanta fatica.

I recenti campionati nazionali a Rimini hanno decretato la vittoria delle ragazze nella categoria Under 15 Jazz, di Giovanni Saba nel Jazz Solo 12-15 Classe AS e di Isabella Farina nel Jazz Solo 12-15 classe B mentre i piazzamenti di Aurora Sanna in diverse specialità hanno portato sulle spalle della giovane danzatrice la maglia azzurra.

A questi risultati se ne sono affiancati altri di prestigio anche in relazione al numero dei partecipanti alle competizioni ma la soddisfazione maggiore per l’insegnante Cristina Resta è stata l’esibizione delle sorelle Roberta ed Eleonora Pinna nella categoria Duo Combi categoria Div, danza in disabilità visiva.

«Con la Fids Sardegna, la federazione danza sportiva, stiamo portando avanti un progetto chiamato Danzabilità che si rivolge alla specialità paralimpica e per la prima volta siamo riusciti a portare la nostra regione ai campionati italiani – ha detto Resta –. La filosofia della nostra scuola si concretizza così, passando per la crescita, l’inclusione sociale e l’abbattimento di barriere che molto spesso sono solo frutto di pregiudizi e false convinzioni».

Nella palestra di Badde Aini non è raro infatti vedere in allenamento gli atleti dell’Academy ad esempio privati della vista per provare le sensazioni di chi è non vedente e costretti quindi ad utilizzare il tatto e l’udito senza l’uso degli occhi, un modo per creare un ambiente paritario senza sbilanciamenti e privilegi. «Un altro aspetto su cui lavoriamo molto è quello dell’apertura mentale della società in cui viviamo che ancora oggi si dimostra chiusa e retrograda per quanto riguarda i ragazzi che intraprendono il percorso legato alla danza – ha aggiunto l’insegnante –. In campo nazionale il settore maschile ha un alto numero di partecipanti , ma qui da noi si fa fatica. Trovo assurdo al giorno d’oggi che un ragazzo sia titubante ad iscriversi nella nostra scuola per il timore d’esser preso in giro dai compagni poiché ancora si pensa che la danza sia riservata al mondo femminile e non sia vista come uno sport, un errore assoluto».

La sensibilizzazione della Dance Academy sul tema sta iniziando comunque a dare buoni frutti e a dimostrarlo
ci sono i grandi risultati ottenuti dal promettente Giovanni Saba e soprattutto l’ammissione all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano del giovanissimo Giuseppe Zintu che a settembre si trasferirà in Lombardia per affrontare un stage formativo, inizio di un prestigioso percorso.

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