Inizia il Campus bis: «A Sassari sarà una rivoluzione»

Il sindaco giura e nomina i nove assessori. Murru presidente del consiglio: «Parte dell’opposizione non lo ha votato, mi spiace ma serve tempo»

SASSARI. Campus bis avanti tutta. Con il sindaco che, in un’oretta scarsa di consiglio, convalida gli eletti, nomina la giunta che si presenta già schierata al suo posto, surroga tre consiglieri, elegge il presidente dell’aula e trova anche il tempo per consumare il primo mini strappo con parte delle opposizioni. Col centrosinistra che rifiuta la richiesta del primo cittadino di convergere unanimi sul nome del pentastellato Maurilio Murru e mette nell’urna sette schede bianche annunciando battaglia.

«Abbiamo fatto un passaggio importante – commenta Campus a fine seduta – avendo, così come chiesto all’aula, un’espressione delle cosiddette opposizioni in un ruolo come quello di presidente del consiglio. È un buon preambolo perché non ci siano maggioranza e opposizione ma solo consiglieri che si confrontano nell’interesse della città. Avrei davvero gradito che l’avessero capito tutti. Certo, è una rivoluzione che tutti devono avere il tempo di poter comprendere, noi abbiamo fatto un passaggio importante, mi aspetto che nel futuro anche quelle schede bianche possano diventare delle schede utili».

Nulla che possa rovinare il clima da primo giorno di scuola, con i neo consiglieri che si aggirano smarriti tra i banchi cercando al targhetta col loro nome, il decano Manuel Alivesi (alla quarta consiliatura) raggiante a fare da cicerone, Marco Manca che sorride vedendo che il suo posto è stato assegnato al giudice Mariano Brianda, che apre la fila di destra dell’aula con di fronte il suo avversario nella corsa per la poltrona di sindaco, Mariolino Andria.

E così, in una sala piena come non si vedeva da tempo di supporter, giornalisti e curiosi, dopo i selfie e le strette di mano di rito, con inusuale puntualità alle 18 sono iniziati i lavori presieduti da Salvatore Masala. Una vera cavalcata, con i nove assessori nominati poco dopo da Campus che si sono presentati già seduti ai loro posti, la convalida degli eletti, il giuramento e la presentazione della giunta, le surroghe e poi un discorso lampo del sindaco, che fatto gli auguri di buon lavoro sottolineando: «Siamo tutti qui, mandati dai cittadini per svolgere il miglior lavoro possibile. E io mi auguro che è quello che tutti vorremmo fare. Per questo vi propongo la possibilità che la maggioranza abdichi su una delle figure fondamentali nell’assetto della vita comunale: quella del presidente del consiglio, offrendola alle opposizioni. Lo considero un primo passo verso un nuovo modo di lavorare, una nuova gestione dei rapporti dentro il consiglio, e tra il consiglio e la città. E per questo vi propongo di votare unanimi Maurilio Murru».

Proposta, senza grandi sorprese, rimandata al mittente dal centrosinistra, con il candidato sindaco pentastellato eletto con 27 voti e 7 bianche che, visibilmente emozionato, prende il suo posto alla guida dei lavori. Eletti poi i due vicepresidenti
Marco Bisail di Sassari progetto comune e Carla Fundoni del Pd. E infine l’elezione della commissione elettorale. Poi il rompete le righe con Murru che promette una immediata convocazione del nuovo consiglio. E il Campus bis che procede a tutta velocità incontro ai problemi della città.

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