Sassari, a rischio i tavolini all’aperto dei bar: "Permessi solo per l'estate"

La concessionaria dei posteggi blu si rifà al regolamento approvato nel 2018. Panu (Iic) presenta un’interrogazione: una vera mazzata, sindaco e assessore intervengano

SASSARI. Una frase galeotta presente nel regolamento sull’occupazione del suolo pubblico approvato a maggio 2018. Che subordina la concessione di spazi per l’installazione di tavolini e dehor nei “posteggi blu” al parere preventivo della concessionaria. Novità apparentemente innocua ma colta al balzo dalla Saba che, rifacendosi al vecchio disciplinare, cala la mannaia sulla richiesta da parte dei bar e dei ristoranti di uso dei “suoi” posteggi che superino i quattro mesi compresi tra giugno e settembre, rendendo vane le previsioni del Comune che invece parlano di licenze annuali per i tavolini e addirittura triennali per i dehors. Sottolineando inoltre, nel suo carteggio con gli uffici comunali, che «il nostro eventuale assenso alla installazione dei dehors è comunque subordinato alla previa determinazione delle modalità tramite cui compensare i mancati introiti derivanti dalla riduzione del numero effettivo di posti auto a pagamento». Una bella gatta da pelare insomma, che se non risolta a tempo record rischia di far chiudere tutti gli spazi esterni dei locali cittadini in “zona blu” a fine settembre, oltre a impedire che ne vengano aperti di nuovi durante il resto dell’anno.

A segnalarla il consigliere comunale di Italia in Comune Lello Panu, che sul tema presenterà una delle prime interrogazioni in consiglio comunale, e che del problema ha già informalmente interessato il sindaco Campus, che si sarebbe detto pronto a trovare una immediata soluzione.

«Al Suap – spiega Panu – stanno concedendo le autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico con pedane sedie e tavolini (su stalli in concessione alla Saba) solo per 4 mesi (da giugno a settembre), oltre ad essere un aggravio di costi per le attività commerciali, se non si dovesse risolvere il problema con la Saba a settembre molte attività si vedranno costrette a smontare le pedane e privarsi dei tavoli e delle sedie sul suolo pubblico».

«Non si capisce perché – continua Panu – si stia tornando indietro di anni rispetto agli indirizzi politici dati e al nuovo regolamento sulle strutture dehors, che di fatto consente l’occupazione del suolo pubblico con sedie e tavolini per tutto l’anno e la collocazione delle strutture de hors per 3 anni. La Saba a seguito della richiesta di parere sulle prime richieste arrivate al Suap a seguito dell’approvazione del nuovo regolamento, tra l’altro datato maggio 2018, risponde
facendo riferimento ad un accordo ormai superato da anni. Il mio auspicio è che la nuova amministrazione si faccia carico di questo annoso problema e che nelle more di un nuovo accordo con la Saba conceda le autorizzazioni per tutto l’anno e nel caso di strutture dehors per 3 anni».

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