L’ultimo saluto al pensionato precipitato dal tetto

Giovanni Maria Saba era in coma dallo scorso mese di aprile L’incidente in campagna mentre aiutava un congiunto

OZIERI. Un addio commosso e partecipato è stato dato ieri in una gremita parrocchia di San Nicola a Giovanni Maria Saba, il pensionato deceduto nei giorni scorsi, dopo esser stato vittima nel mese di aprile, di un incidente mentre aiutava il cognato in alcuni lavori in campagna ed essere rimasto in coma per tutto questo tempo.

Da subito le sue condizioni erano sembrate gravi, e infatti l’uomo era stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari dove era stato ricoverato nel reparto di rianimazione. Per tre lunghi mesi la famiglia ha sperato e pregato, ma alla fine Giovanni Maria Saba non ce l’ha fatta: mercoledì la sua vita si è spenta ma solo ieri, dopo gli accertamenti del caso, la famiglia ha potuto dargli l’estremo saluto.

In una toccante omelia il parroco monsignor Francesco Ledda ha ricordato la sua figura di uomo buono e mite, onesto lavoratore, marito e padre affettuoso: caratteristiche che, come ha voluto ricordare il sacerdote, la famiglia ha voluto sottolineare nell’epitaffio «l’onestà il suo ideale, il lavoro la sua vita, la famiglia il suo affetto più grande, ebbe il dono da Dio di farsi volere bene da tutti». Don Ledda ha fatto sue queste parole, e le ha ribadite, dimostrando una affettuosa vicinanza alla famiglia che per tre lunghissimi mesi ha sperato e pregato che Giovanni Maria si ridestasse da quel coma e migliorasse le sue condizioni, rimaste per tutto il tempo stazionarie sino all’aggravarsi della situazione che lo ha portato alla morte.

«Il disegno di Dio è imperscrutabile – ha detto don Ledda – ma quando in Paradiso vi ricongiungerete a Giovanni Maria lo capirete; ora è il momento di stare vicini e di pregare per la sua anima. Non siate adirati con Dio», ha detto il sacerdote. L’affetto
nei confronti della famiglia, la moglie Monserrata, i figli Elena e Salvatore e la mamma Nannedda, è stato dimostrato ieri anche dalle tantissime persone che si sono recate alla cerimonia funebre e che dalla chiesa hanno accompagnato il feretro sino al cimitero per un ultimo saluto.

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