Il meticcio “Gancio” nella black list: a Sassari ha ucciso un cagnetto

Già vittima di maltrattamenti, è riuscito a uscire dal cancello di casa: denunciato il proprietario

SASSARI. Ricordate il cane Gancio? Era finito nelle cronache per i maltrattamenti subiti. Un moschettone infilato sotto pelle, a mò di piercing, all’altezza del collo, in modo che legato a catena non si agitasse. La sua storia aveva colpito perché scoperchiava usanze barbare che sembravano appartenere al passato. Qualche giorno fa i riflettori si sono nuovamente posati su Gancio, e questa volta le notizie non sono positive. Infatti il cane è riuscito a varcare il cancello dell’abitazione in cui è stato adottato, ed ha aggredito un cane di piccola taglia che passava davanti. La scena, come sempre accade in questi frangenti, è stata rapida e molto cruenta. Gancio, che è un meticcio incrociato con un pitbull, ha addentato nella schiena il bassotto e non ha mollato la presa nonostante le urla e il disperato intervento della padrona del cagnetto. Quando è riuscita a liberarlo, l’animale era in fin di vita, e l’intervento dei veterinari non è servito a nulla. La padrona, che ha visto il proprio cane sbranato sotto i suoi occhi, è rimasta sotto choc, e ha deciso di sporgere denuncia penale ai vigili urbani e ai carabinieri. Il proprietario di Gancio, che sopo i maltrattamenti aveva deciso di regalare allo sfortunato cane una seconda possibilità, si è scusato per l’accaduto. Una sua parente, uscendo dalla proprietà, aveva lasciato il cancello socchiuso. Gancio ne aveva approfittato per svicolare, e in quel momento era passato l’altro cagnetto. La chiazza del sangue è proprio a un metro dall’ingresso.

Ora Gancio è stato inserito all’interno della black list degli animali aggressivi. Anche quando si trovava nel canile Qua la Zampa aveva manifestato segni di ostilità nei confronti degli altri cani maschi. Quanto era mansueto e coccolone con le persone, altrettanto era attaccabrighe con i suoi simili. E infatti il proprietario era stato messo al corrente di questa criticità, e aveva preso delle contromisure. Confini recintati, assicurazione, guinzaglio e museruola quando lo porta a spasso, e aveva addirittura provato con un corso di addestramento. Ma non è servito a inibire l’indole aggressiva verso gli altri maschi. Così è bastata una distrazione perché Gancio
combinasse il disastro.

Per questi episodi la legge non prevede l’abbattimento dell’animale, ma le prescrizioni sono rigorose. Oltre quelle che il proprietario aveva già adottato, dovrà anche frequentare un corso di conduzione per i cani considerati aggressivi. (lu.so.)

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