Osilo addobbato a festa per la sfida dei 50 cavalieri

Domani in via Roma l’atteso appuntamento con la prestigiosa Corsa all’anello Quest’anno in gara anche un rappresentante del comune gemellato di Narni

OSILO. Saranno 50 i cavalieri pronti a sfidarsi domani per aggiudicarsi la vittoria nella prestigiosa Corsa all’anello di Osilo. Ventidue sono osilesi, gli altri 28 arrivano dall’isola e dalla penisola: con il n. 41 partirà Fabrizio Fani, in sella a “Rosa”, in rappresentanza del Comune di Narni, che partecipa alla corsa osilese nell’ambito delle attività volte a stabilire il gemellaggio fra i due centri.

Sul sabbione di via Roma, correranno poi cavalieri di Buddusò, Bortigiadas, Ittiri, Villanova Monteleone, Arzachena, Sedini, Sennori, Nulvi, per citarne solo alcuni. Fra questi, ben dieci vincitori in precedenti edizioni della gara: Emanuele Latte (Bortigiadas), vincitore nel 2013, Marco Cidda (Osilo), primo nel 2017, Antonio Fiori (Sennori) primo nel 2014, Pietro Migheli (Osilo) giovanissimo vincitore nel 2011 e poi nel 2016, Pierpaolo Casula (Sennori) primo nel 2009, Giovanni Campus (Osilo) 1° nel 2008, Riccardo Migheli (Osilo) vincitore dello scorso anno, Gianni Campus (Osilo) 1° nel 1999, Gavino Manca (Nulvi) 1° nel 2015, Carlo Ledda (Osilo) 1° nel 2012. Tutti a contendersi il primo premio di 2600 euro (2° 1300, 3° 700, 4° 400), ma anche a cercare la gloria in quella che è, per unanime riconoscimento, la storica, unica e inimitabile Corsa all’anello in Sardegna. L’appuntamento per l’inizio della gara è alle 17, in una via Roma vestita a festa, dove quest’anno, per la prima volta, sono state allestite anche le tribune, in cui verrà accolto fra gli altri, ospite del sindaco di Osilo Giovanni Ligios, Francesco de Rebotti, sindaco del Comune di Narni, insieme alla delegazione proveniente dal comune umbro. La giuria ha stabilito che saranno cinque le “salite” all’anello, per cui c’è da presumere che la manifestazione risulti più dinamica e più godibile, quantomeno rispetto a quanto è successo lo scorso anno, quando i cavalieri partecipanti erano 57, e le salite sette, per cui la gara era terminata a notte inoltrata. Vincerà chi coglierà il maggior numero di “anelli” (in realtà un cuore con un foro al centro). Sono tre lungo il percorso di gara, posizionati a 40 metri l’uno dall’altro, per cui il cavaliere avrà tre possibilità di fare centro, ma non potrà fare più di un centro in una salita, perché in caso di successo, lo spadino resterà conficcato nel cuore. Oltre a ricorrere il 25° anniversario del rilancio della Corsa da parte del Comune, col gemellaggio con Narni si sancirà la proiezione della Corsa all’anello oltre i confini regionali. «Siamo convinti – dice il sindaco Giovanni Ligios – che solo agendo sinergicamente sia possibile
valorizzare il territorio, contribuendo in modo determinante alla salvaguardia della tradizione». «Lo spirito identitario, che oggi deve essere necessariamente proiettato su scala globale – aggiunge l’assessora al Turismo Patrizia Puggioni – è un valore da tutelare con orgoglio».

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