Bessude richiama i turisti con ciciones e mendula

Oggi la sagra dedicata agli gnocchetti creati dalle abili mani delle donne  Si potrà gustare anche un’altra prelibatezza: le mandorle tostate e zuccherate 

BESSUDE. Chi vuole gustare due prelibatezze praticamente esclusive, non può mancare oggi alla “Sagra de sos ciciones e de sa mendula bellinda”, organizzata dalla Pro loco di Bessude con la collaborazione del Comune, che si tiene a partire dalle 19.30. Esclusive perché, se è vero che i ciciones vengono prodotti in molti paesi della Sardegna, quelli di Bessude sono famosi per le loro piccole dimensioni, una caratteristica che li rende unici.

Sono fatti a mano nei classici chiliros – i crivelli in giunco – e prodotti con ingredienti semplici e naturali: semola e semolato di grano duro, sale e acqua. La pasta viene lavorata con grande pazienza e maestria: con una mano se ne tiene un pezzo continuando a lavorarlo e, con l’altra, se ne taglia un pezzettino dopo l’altro e si arriccia con l’indice o il pollice. Gli gnocchetti così ottenuti vengono poi essiccati al sole nei tradizionali canistreddos in asfodelo. Sos ciciones vengono normalmente consumati, secondo la ricetta tradizionale, conditi con su ghisadu, sugo di pomodoro preparato con carne di pecora, maiale o manzo, o con un misto delle tre, e pecorino grattugiato. In occasioni particolari si preparavano anche con “bagna de puddighinos”, sugo di pomodoro con carne di polli molto giovani. Gli ingredienti per “sa mendula bellinda” – vera prelibatezza che si gusta solo a Bessude – sono invece mandorle pelate e tostate, zucchero, acqua e scorza di limone, sapientemente amalgamati da mani che conoscono e conservano l’esclusiva ricetta tramandata di madre in figlia. Ne viene un dolce di rara bontà. Sos ciciones e sa mendula bellinda costituivano, nella comunità bessudese – in passato, e oggi riscoperti e valorizzati – il piatto e il dolce tipici delle feste tradizionali più importanti, soprattutto dei matrimoni.

Il programma completo della giornata di oggi, prevede per le 17, nei locali de “Sa domo de sas damas”, l’inaugurazione della mostra su “Beppe Porcheddu. Il grande illustratore misteriosamente scomparso nel 1948”. A partire dalle 19.30, poi, le signore bessudesi daranno una dimostrazione della produzione de sos ciciones de Bessude, mentre dalle 20 ci sarà la degustazione dei ciciones e de sa mendula bellinda. Nono solo cibo per questa giornata di festa: dalle
22, infatti, via alla serata musicale con “Mauro’s band”.

Come già nel 2018, anche quest’anno la sagra fa una scelta ecosostenibile, effettuando la raccolta differenziata (come già da diversi anni), e utilizzando piatti e posateria in materiale rigorosamente biodegradabile.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

SCRIVERE: NARRATIVA, POESIA, SAGGI

Come trasformare un libro in un capolavoro