Colpo all’Eurospin, rubate due casseforti

Furto da manuale nel punto vendita dei Mura: disattivati allarme e telecamere, bottino non inferiore a 40mila euro

SASSARI. Cinque ore per mettere a segno un colpo da manuale. Dalle 22.30 di domenica alle 3.30 del mattino di ieri per spaccare un’inferriata, entrare nel supermercato Eurospin di Predda Niedda, disattivare allarmi e telecamere, scardinare una cassaforte da sei quintali, afferrarne un’altra più piccola e fuggire indisturbati. Bottino: ancora da quantificare con precisione ma comunque non inferiore a 40mila euro.

Ancora una volta è la famiglia Mura nel mirino di ladri e rapinatori. Padre e due figli sono i titolari di diciotto punti vendita – tra Eurospin e Crai – a Sassari e nell’hinterland e non è la prima volta che subiscono furti e rapine. Ieri mattina sono stati i primi dipendenti arrivati nel grosso punto vendita della zona industriale di Sassari a rendersi conto di quanto era accaduto. A parte la finestra del retro divelta, dentro il supermercato c’era il caos. I malviventi, che stando alle prime verifiche erano non meno di cinque, avevano evidentemente piena conoscenza degli spazi interni del locale ed erano anche molto esperti di sistemi di allarme considerato che sono riusciti a disattivare il collegamento telefonico con l’istituto di vigilanza privato Mondialpol e hanno anche distrutto il server per il funzionamento delle telecamere. Via le registrazioni, tutto spento.

A quel punto si sono spostati verso il caveau dopo aver scardinato una porta blindata. Qui c’erano due casseforti, quella più grossa da seicento chili era fissata al pavimento ma la banda è riuscita comunque a portarla via. Quella più piccola l’hanno invece trascinata all’esterno e aperta sul posto, forse servendosi della stessa grata di ferro che avevano staccato poco prima. Inizialmente si era parlato di un bottino di almeno 200mila euro, poi l’importo è sceso a 100mila e infine a poco più di 40mila. Ma la stima esatta dei contanti rubati si saprà solo nelle prossime ore.

Per uscire dal punto vendita i ladri hanno sollevato la serranda che dà accesso al negozio e si sono dileguati presumibilmente a bordo di un grosso mezzo se si considera la mole della cassaforte che si sono portati appresso.

I carabinieri della compagnia di Sassari, al comando del maggiore Fabio Melci, hanno immediatamente avviato le indagini. Hanno sentito i Mura e stanno valutando la possibilità che qualche telecamera di altri esercizi commerciali che si trovano vicino all’Eurospin possa aver ripreso movimenti sospetti che potrebbero rivelarsi di interesse per l’attività investigativa. C’è un particolare sul quale inevitabilmente si soffermerà l’attenzione dei militari. Per quale motivo, se il sistema d’allarme del supermercato era collegato alla Mondialpol, negli uffici di questo istituto di vigilanza non è emersa alcuna anomalia? Perché, in sostanza, nelle 5 ore durante le quali veniva messo a segno il colpo,
non è arrivato alcun segnale di malfunzionamento degli allarmi?

Sconvolti i due fratelli Giuseppe e Alessandro Mura, che hanno ereditato dal padre la gestione dei punti vendita. «Hanno disattivato tutto, sembra quasi di essere nella scena di un film» hanno commentato increduli.

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