Sassari, progetto Palazzetto: mancano 2 milioni

Prescrizioni di Coni e vigili del fuoco hanno fatto saltare i conti

leggi anche:

SASSARI.
Più che una doccia fredda è stato l’ultimo atto di una grande commedia degli equivoci. Portata avanti, un po’ da tutti, per anni, e culminata con l’unica soluzione possibile: il ridimensionamento brutale del progetto di ampliamento del Palaserradimigni. Che arriverà, dopo i lavori che saranno banditi a giorni dal Comune, a 4961 spettatori e, con giocatori, giudicanti, addetti funzionamento impianto, a 5.016. Per l’ulteriore step, con la creazione degli “spicchi” che collegano il settore C, previsti nel definitivo realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese con Sbg & partners, Biggiguerrini, Shesa, ingegnere Antonio Fraghì, Mb enginnering e Lithos, che nell’aprile 2018 si sono aggiudicati l’appalto da circa 250mila euro per mettere su carta l’ampliamento, bisognerà trovare i soldi, tanti soldi: almeno due milioni di euro.



Ma dove sono finiti i 4 milioni e 300mila euro di fondi Jessica con cui il progetto si sarebbe dovuto pagare? I realtà da nessuna parte, il tesoretto infatti, eroso in minima parte dagli interessi che il Comune paga per le linee di credito attivate nel 2017 con le banche, e dai circa 300mila euro usati per progettazione preliminare e definitiva (che comunque vengono pagate seguendo tabelle ben precise) è al sicuro in cassa, semplicemente non è sufficiente. Verità che è iniziata a emergere già in fase di progettazione preliminare, quando i tecnici iniziarono a manifestare i primi dubbi al Comune sulla congruità delle risorse disponibili per il maxi progetto.

Andando avanti con la progettazione sono poi emersi tre problemi rivelatisi insormontabili. Il primo riguarda l’impossibilità di limitarsi ad aggiungere due “spicchi” che collegano le tribune A e B al settore C. Che invece andrà (quando si troveranno i soldi per farlo) completamente abbattuto e ricostruito. Il secondo riguarda i vigili del fuoco. Il palazzetto infatti, che per anni ha avuto una capienza di 4500 posti, in realtà di posti disponibili ne avrebbe dovuto avere solo 3900. Le seggiole aggiuntive erano concesse rigorosamente in deroga dai vigili del fuoco, che più volte avevano minacciato di togliere l’agibilità alla struttura se non si fossero fatti i necessari interventi sulla copertura, la cabina elettrica, il locale quadri e la sicurezza in generale. Il terzo problema riguarda invece le tassative prescrizioni del Coni, con l’ultimo via libera arrivato a luglio dopo la rassicurazione da parte del Comune che si sarebbe pesantemente messo mano a spogliatoi squadre, arbitri, locali primo soccorso e locale antidoping, gestione operativa, e nuovi servizi per spettatori diversamente abili.

Una novità progettuale e due prescrizioni tassative che hanno fatto definitivamente saltare il banco. Il Comune insomma sapeva da mesi che i 6441 spettatori promessi dalle carte non si sarebbero potuti realizzare. E d’altronde era più interessato a metterne sul piatto 5000 (che rispetto ai 3900 effettivamente regolamentari rappresentano comunque un aggiunta di oltre 1000 seggiole) rispettando finalmente tutte le norme di sicurezza della struttura, che oltre alla Dinamo ospita 40 società sportive. E che, per i suoi problemi storici, finiva per costare alle casse di Palazzo Ducale oltre 600mila euro all’anno tra spese di gestione e oneri di condizionamento ed elettricità.

Il bando che il sindacoCampus farà pubblicare a giorni insomma è l’ultimo, e unico, atto di un copione già scritto, di cui tutti gli addetti ai lavori da mesi conoscevano a menadito il contenuto, e che nemmeno troppo gli dispiaceva. Diverso per chi cullava il sogno di un Palazzetto extralarge, per contenere i sogni di una Dinamo a cui la struttura di piazzale Segni sta sempre più stretta. E che ora dovrà decidere se accontentarsi, o cercare una nuova casa, magari da costruire con le proprie risorse.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community