Strage di Ped'e Semene: «I rapinatori ora dicano tutta la verità»

Cerimonia 24 anni dopo l’uccisione dei carabinieri Frau e Carru nella piana di Chilivani. Appello del fratello dell’appuntato di Porto Torres

SASSARI. Ventiquattro anni dopo il dolore è sempre vivo e straziante. Il tempo per i parenti delle vittime di una strage – sulla quale rimane ancora qualcosa di non detto – si è fermato a quel 16 agosto del 1995 sulla piana di Chilivani quando una banda di criminali aprì il fuoco contro due giovani carabinieri che tentavano di sventare una rapina.

Forse proprio per quel senso di “giustizia incompleta” e per l’annuncio di quell’inchiesta Chilivani-bis che, invece, non è mai decollata e che ha lasciato un carico di mistero sulla strage di Perde Semene dove persero la vita i carabinieri Walter Frau e Ciriaco Carru.

Ieri mattina presto, come ogni anno, la cerimonia in forma privata davanti ai cippi che segnano i luoghi dove vennero uccisi i due militari 24 anni fa.

Familiari e carabinieri, fiori e lacrime. Preghiere alla presenza di padre Mariano Asunis, cappellano militare, che ha rivolto parole di ricordo dei due giovani carabinieri medaglia d’oro al valore militare alla memoria e ha manifestato la vicinanza ai loro familiari.

L’Arma ha ricordato i due colleghi uccisi in servizio deponendo due mazzi di fiori sulle lapidi alla presenza dei familiari delle due vittime, di una delegazione del Comune di Ozieri guidata dal sindaco Marco Murgia e da una rappresentanza della polizia municipale. Presenti il comandante provinciale di Sassari colonnello Luca Corbellotti e il comandante della compagnia di Bonorva Sebastiano Battino.

Il carabiniere scelto Walter Frau, 30 anni, e l’appuntato Ciriaco Carru, 32 anni, morirono in un conflitto a fuoco con una banda di malviventi che – come emerse successivamente – si apprestavano ad assaltare due portavalori sulla Sassari-Olbia e avevano a questo scopo rubato una betoniera.

La loro presenza in quella zona isolata della Piana di Chilivani venne notata e fu segnalata alle forze dell’ordine, e Carru e Frau, in forze al nucleo radiomobile della compagnia di Ozieri, si recarono sul posto. Mentre erano in procinto di arrestare l’uomo che si trovava alla guida della betoniera, i due militari furono trucidati dai complici armati di kalashnikov ma riuscirono comunque a uccidere uno dei malviventi e ferirne un secondo. Due eroi, grazie al cui sacrificio si poté sventare la rapina e arrivare in pochi giorni a sgominare l’intera banda. Una vicenda mai chiarita totalmente e i familiari da anni chiedono che venga riaperta l’inchiesta per scoprire anche quei componenti della banda che non sarebbero mai stati scoperti. Ieri mattina l’appello di Roberto Frau, fratello di
Walter, vice brigadiere dei carabinieri a Porto Torres.

«Gli autori della rapina oggi godono quasi tutti della libertà – ha detto il militare dell’Arma a margine della cerimonia – abbiano il sentimento di dire loro stessi che cosa è successo a Chilivani il 16 agosto del 1995».

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