Il mercato della discordia fa litigare i commercianti

Clima pesante e guerra delle petizioni a Valledoria per trovare la sede più adatta Lo spostamento dalla piazza a via De Gasperi spacca in due la categoria 

VALLEDORIA. La discussione sul mercatino del sabato, spostato di recente da piazza del Mercato a via De Gasperi, continua a dividere i commercianti di Valledoria e arroventa questo ultimo scorcio d’estate. Da una parte ci sono i quaranta commercianti di corso Europa sud i quali, con una petizione protocollata e approvata dal consiglio comunale, a fine agosto hanno ottenuto il trasloco delle bancarelle dalle loro parti, in via De Gasperi. Sull’altro lato della barricata ci sono i negozianti di corso Europa nord che, forti di un petizione di 57 firme fatta protocollare nei giorni scorsi in Comune, chiedono a gran voce all’assemblea civica di riportare il mercatino nella sede originaria. Ora qualcuno propone la terza soluzione, allestire il mercato in corso Europa. Il sindaco Paolo Spezziga prova a fare da mediatore.

«Sono disposto ad ascoltare tutti i commercianti di Valledoria per trovare una soluzione condivisa – ribadisce il primo cittadino –, ma devono essere loro a chiedermi di essere ascoltati». «Se tutti insieme approvassero la soluzione di Corso Europa – prosegue Spezziga – io sono disposto a spostare il mercato in quella via. Valuterò comunque anche la petizione dei commercianti di corso Europa alto e tuttavia devo dire che, se mentre la prima petizione vedeva una rotazione del mercatino, sei mesi in via de Gasperi e gli altri 6 in piazza Padre Pio, in questa seconda proposta i commercianti vorrebbero che il mercato si spostasse in piazza per l’intero anno. Una soluzione meno diplomatica».

A confondere ulteriormente le acque c’è il fatto che alcuni commercianti hanno firmato entrambe le petizioni. Insomma, un bel rompicapo per l’amministrazione comunale che deve trovare una soluzione che accontenti tutti.

Al centro della vertenza ci sono i veri protagonisti: gli ambulanti che invece chiedono a gran voce che si ritorni in piazza del mercato, a loro dire più adatta e accogliente rispetto a via De Gasperi. Gege Lorenzoni, presidente provinciale Ana, parla a nome di tutti e chiede di essere ascoltato dall’amministrazione comunale «perché – si lamenta – i disagi qua sono moltissimi e i guadagni si sono dimezzati».

Il mercato del sabato – frequentato da residenti, abitanti dei centri vicini e tanti turisti – vede oltre 60 stand espositivi di prodotti di ogni genere. In questa fine estate i frequentatori delle bancarelle hanno assistito alla diatriba partecipano alla discussione. «Vengo spesso al mercato a Valledoria - dice Maria Pina, residente a Ozieri - per me è indifferente venire in via de Gasperi o in piazza dove, comunque, a mio parere si circolava meglio». Dello stesso avviso Giovanna Putzolu, arrivata da Santa Maria Coghinas per fare spese: «Ritengo che per la mobilità, sia pedonale sia in macchina, fosse preferibile l'altra ubicazione».

E c’è anche chi, in via De Gasperi, sostiene di avere subito un danno. «Da quando c’è il mercato davanti alla mia attività - dice Giuseppe Virdis, titolare di un negozio di vernici e colorificio - il sabato subisco grosse perdite in termini di guadagno».

«Abbiamo accompagnato e avallato una proposta dell’amministrazione comunale per spostare il mercato in questa zona - dice Giammario Pirisino che ha un’attività in corso Europa Sud - . anche noi commercanti di questa zona abbiamo il diritto di avere maggiore visibilità e volume d'affari il sabato mattina». «La soluzione ideale – getta lì la nuova proposta Pirisino – sarebbe spostare il mercato in Corso Europa». «Spero che l’amministrazione accolga la nostra proposta di riportare il mercato
in piazza - dice invece Antonio Sussarellu titolare del bar in Corso Europa Nord - e che la stessa amministrazione sia celere di portarla in consiglio comunale, come ha fatto precedentemente con la petizione dei nostri colleghi di corso Europa basso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

SCRIVERE: NARRATIVA, POESIA, SAGGI

Come trasformare un libro in un capolavoro