Piantagione di cannabis nella boscaglia di Burgos

Gli agenti del commissariato di Ozieri sequestrano 160 piantine ben irrigate Ora è caccia ai coltivatori che hanno avviato la redditizia coltivazione

BURGOS. Ancora un sequestro di piante di canapa indiana in Sardegna, nelle campagne di quel Goceano che torna alla ribalta come terreno fertile per questo tipo di coltivazioni. In questo caso si tratta di Burgos, dove nello scorso fine settimana è stata scoperta una piantagione di ben 160 arbusti, perfettamente organizzata con recinzioni e irrigazione.

Il ritrovamento è frutto di un’operazione di controllo del territorio del commissariato di Polizia di Ozieri, particolarmente intensificate in questo periodo dell’anno nel quale le piante di canapa sono nel massimo della crescita.

Nel corso del controllo, effettuato tra la folta boscaglia delle impervie campagne di Burgos, gli agenti si sono imbattuti, non senza stupore, in quella che sembrava un piccola azienda agricola: 160 piante messe a dimora in un terreno di circa 150 metri quadrati, circondato da una recinzione di sicurezza di quelle normalmente utilizzate per difendere le colture dagli intrusi, animali in particolare (ma in questo caso non solo), e un impianto di irrigazione a goccia alimentato da ben due serbatoi d’acqua della capienza di mille litri ciascuno.

Un lavoro da professionisti, insomma, sulle cui tracce si sono subito messi gli inquirenti che ora sono impegnati per individuare i responsabili della coltura, gli eventuali proprietari del terreno o comunque chi ne avesse l’uso. Al momento, quindi, non ci sono indagati, perché al momento del ritrovamento non c’erano persone nei dintorni della piantagione e non è stato possibile accertare una flagranza né attribuire a qualcuno la responsabilità diretta della coltivazione.

Gli agenti del commissariato si quindi sono limitati a estirpare e porre sotto sequestro, come è ovvio, le 160 piantine, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà far luce sulla questione e individuare gli autori della coltivazione illegale.

Il rinvenimento dello scorso fine settimana è l’ultimo di una lunga catena di sequestri analoghi seguiti alla scoperta di coltivazioni illegali di canapa indiana nel territorio sardo, in particolare nelle campagne e nelle aree boschive delle quali sono ricchi i territorio come il Goceano o la Barbagia.

A Burgos era da qualche anno che non venivano effettuati ritrovamenti del genere degni di nota: l’ultimo in ordine di tempo risale al 2012, quando nelle campagne fu rinvenuta dagli agenti del Corpo
Forestale una coltivazione di ben 350 piantine.

Prima di allora, sempre nel Goceano, un grosso sequestro avvenne a Bono dove nelle campagne fu rinvenuta dai carabinieri una coltivazione di ben 420 piantine. In entrambi i casi i responsabili vennero individuati e processati.

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