Corteo anarchico a Torino: fra gli indagati anche un sassarese

La polizia individua alcuni dei responsabili dei disordini avvenuti il 9 febbraio per lo sgombero di un centro sociale

SASSARI. È sassarese la persona indagata nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Torino sugli anarchici che lo scorso 9 febbraio, durante un corteo, misero a ferro e fuoco il capoluogo piemontese. Secondo quanto si è appreso, l'uomo è destinatario di un provvedimento di obbligo di dimora nella provincia del nord Sardegna: della notifica si sta occupando la Polizia. Alla manifestazione, organizzata in seguito allo sgombero dello storico centro sociale 'Asilo', parteciparono militanti anarchici proveniente da tutta Italia.

In tutto sono 14 le misure cautelari notificate dalla Digos ad altrettanti anarchici ritenuti responsabili delle violenze durante il corteo di protesta. In manette sono finiti Federico Daneluzzo, 23enne di Como, Patrik Bernardone, 24enne di Torino. Ancora ricercata una terza persona. Altre dieci persone, oltre al sassarese, provenienti da Savona, Livorno, Torino, Ravenna, della Svizzera, della Slovacchia e della Serbia sono sottoposte dal divieto di dimora in città.

In tutto gli indagati sono 37, tra cui Massimo Passamani, trentino, volto noto dell'anarchia. Durante l'operazione sono state eseguite 17 perquisizioni. Al corteo

avevano partecipato esponenti dei centri sociali torinesi Asilo, El Paso, Alpi libere, del Telos di Saronno, della Casa Brancaleone di Milano, del centro sociale Capolinea di Ravenna, del Nuovo Tavan di Trento, della Nave dei folli di Rovereto, del Kavanna di Cremona, del Tribolo di Bologna

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