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Viaggio fotografico fra i luoghi abbandonati, il progetto del sassarese Alessandro Doro

SASSARI. “Un posto nel tempo” è il titolo del progetto fotografico creato dal sassarese Alessandro Doro. «L'intento è quello di ridare vita ai luoghi abbandonati e dimenticati dalla società contemporanea - spiega il fotografo -, la società del consumo in corsa perenne, in cui tutto ciò che non riesce a stare al passo parrebbe destinato a diventare irrimediabilmente vecchio e, conseguentemente, a perdere ogni ragion d’essere fino a cadere nell’oblio. Ma questi luoghi nascondono una infinità di storie che aspettano di essere raccontate. Al loro interno sembra di percepirne gli abitanti in scorci di vita quotidiana, con le loro emozioni e inquietudini. La macchina fotografica è ormai l’unico mezzo attraverso il quale questi luoghi possono riemergere dal silenzio a cui sono stati condannati». Alessandro Doro è nato a Sassari nel 1979 e si è avvicinato per caso alla fotografia nel 2014. Ha quindi iniziato a seguire diversi corsi di fotografia tenuti dal fotografo con Marco Sanna dell’Associazione Mastros de Lughe e ha vinto il concorso fotografico #sassaridalbus nel 2015. «Per me la fotografia è una forma di comunicazione emozionale - conclude il sassarese -, un linguaggio che riesce a trasmettere sensazioni che le parole non esprimono. Inoltre unisco questa passione per il trekking e l’esplorazione e, per finire, da circa un anno ho iniziato a dedicarmi con soddisfazione al genere del ritratto, di cui qualche foto è già stata pubblicata sul quotidiano “La Nuova Sardegna”». (Alessandro Doro su Instagram e su Facebook) (a cura di Federico Spano)

Ciak si gira: anche la Nuova Sardegna set per il nuovo film di Pino & gli Anticorpi

Sassari. Anche la Nuova Sardegna a Predda Niedda set per il nuovo film del duo comico Pino & gli Anticorpi (i fratelli Michele e Stefano Manca) dal titolo "Come se non ci fosse un domani". Nel cast Eva Grimaldi, Giovanni Caccioppo, Rita Pelusio, Rossella Brescia e i giovani sardi Francesca Zara e Massimiliano Madda. La troupe girerà scene anche all'Asinara, Alghero, Porto Torres, Cagliari, e in alcune zone dell'entroterra. Il film, diviso per episodi, racconterà la Sardegna contemporanea con le sue aziende, le bellezze naturali, le città e il tema dominante sarà il precariato. La regia di Igor Biddau, la sceneggiatura dei fratelli Manca con Nicola Alvau

Giulia Masetti Zannini, la modella emiliana con la Sardegna nel cuore

SASSARI. Lei è di bolognese, con origini friulane, marchigiane e siciliane, ma da quando è nata, fino ai 25 anni, ha passato cinque mesi all'anno in Sardegna, a Baja Sardinia. È qui, infatti, che la modella Giulia Masetti Zannini, che ha lavorato per Trussardi, Yoox , La Perla, Jil Sander, Max Mara, Imperial, Dixie, si sente a casa, è qui che per lunghi periodi della sua vita ha avuto amori e amici. «Poi gli amori passano e gli amici restano. Amici veri, sinceri che non manco di andare a trovare 4 o 5 volte all’anno.  Per me casa è in Sardegna, il posto in cui sono veramente felice, il posto di cui mi mancano profumi, colori e sapori ogni volta che me ne vado». Giulia a 18 anni si è trasferita a Firenze dove ha iniziato a studiare fashion design. Una volta laureata si è spostata a Milano dove ha lavorato per Moschino e successivamente a Londra. Tornata a Bologna per motivi familiari e a causa di problemi fisici, ha deciso di prendersi un periodo di riposo, lasciando un lavoro che la assorbiva dalle 6 alle 21. «Purtroppo quando inizi a lavorare è difficile fermarsi - racconta la modella -, ho cominciato ad annoiarmi dopo solo una settimana e ho deciso di ricominciare a fare quello che sin da piccola è sempre stato un hobby o meglio, un lavoretto random per arrotondare:  la modella . Senza alcuna aspettativa mi sono affidata a un fotografo che piano piano ha iniziato a fare un po’ di passaparola. Le voci girano in fretta e nel giro di breve mi sono trovata a lavorare 5/6 giorni alla settimana. Così ho intrapreso questo percorso che fino a ora mi ha regalato tantissime soddisfazioni. Collaborazioni a Milano, settimane della moda a Londra. Servizi fotografici in località fantastiche, shop online e soprattutto ho conosciuto un sacco di professionisti con cui collaboro puntualmente per shooting e cataloghi. Nel tempo libero, mi sto dedicando allo studio medico, perché vorrei poter intraprendere un percorso in fisioterapia, allo stesso tempo mi piace tenermi impegnata (oltre al lavoro), frequentando vari corsi, di cucina, pasticceria, meditazione e paracadutismo. Cerco di vivere questa vita al massimo, in questo mondo fantastico, facendo ciò che mi piace». (a cura di Federico Spano) (Giulia Masetti Zannini su Instagram)

Da Miss Italia alla Nato, il sogno della bellissima sassarese Serena Fattacciu

SASSARI. Si chiama Serena Fattacciu, ha 28 anni, e ha partecipato a due prefinali nazionali di Miss Italia. Oggi ha due lauree in tasca, in Lingue e in Scienze della Comunicazione, e sta per entrare al Nato Defence College per uno stage presso il Pubblic Affairs Office. «Vorrei trasmettere ai miei coetanei un messaggio di speranza ma anche di coraggio e forza di volontà in un momento in cui si parla spesso di "fuga di cervelli" - spiega Serena Fattacciu - Mio padre per circa 30 anni ha lavorato come pescatore, sono cresciuta di questo e lo dico con orgoglio, mentre mia madre ha trascorso buona parte della sua vita all'interno di un'azienda farmaceutica. Sono figlia dell'amore, della perseveranza e del sacrificio, nel suo aspetto più lampante e manifesto. Sono fiera di essere cresciuta in una famiglia umile, semplice, all'interno della quale nonostante tutto a me e ai miei fratelli non è mai mancato niente. Sono fiera di aver sempre portato a termine i miei obiettivi con una sana competizione e con determinazione. Dall'età di 16 anni, ogni estate, mi sono sempre cimentata in una stagione estiva in un posto diverso. Inizialmente mio padre era molto contrario, mi diceva che non era il caso, che stavo bene, ma io nonostante ciò già da quell'età ero curiosa di conoscere il sacrificio che non è solo quello che si investe nei libri ma anche nei classici e semplici lavori manuali: ho lavorato come salumiera, cameriera, commessa, hostess, qualche volta fotomodella. Durante questa mia ultima stagione estiva a San Teodoro, mentre lavoravo all'accoglienza di un noto meeting bar, ho ricevuto la bellissima proposta per lo stage al Nato Defence College. Sono molto orgogliosa, io sono sicura di metterci tutto l'impegno possibile e di avere sempre nel cuore due elementi fondamentali: radici che mi ricordino da dove vengo, la mia famiglia e miei nipoti, ma anche un paio d'ali affinché io possa crescere sempre di più e non avere mai paura di cadere perché solo chi fa qualcosa può sbagliare. (a cura di Federico Spano) (Serena Fattacciu su Instagram)

La ballerina di Ozieri Roberta Dongu, dal palco alle passerelle

SASSARI. Ha diciannove anni e balla da quando ne aveva tre. Roberta Dongu, nata e cresciuta a Ozieri, ha vinto numerosi concorsi di danza, comprese tre Dance World Cup consecutive. Nel 2016 apparsa in un videoclip musicale dei Punkmat Project e poi in una pubblicità di un negozio di abbigliamento. All'età di 17 anni si è affidata all'agendia di moda "Viziosa", che le ha consentito di partecipare a numerose sfilate di moda di importanti boutique e atelier sardi. «Ho danzato in diversi contesti e grazie al passaparola e alla professionalità sono stata contattata da diversi fotografi di fama internazionale per shooting fotografici - racconta Roberta Dongu - come Andrea Masala, Stefano Zaccheddu, Mariano Marcetti, Alberto Barroccu, Giuseppe Tuveri, Gianni Dettori, Hillary Piras». Alcuni registi e videomaker hanno scelto la giovane di Ozieri per spot pubblicitari, come quello del Blu Beachdi Porto Rotondo, questa estate, e per videoclip musicali, come Piace of Horizon di Tracy Grave, dove aveva il ruolo di protagonista. «Questa estate ho scelto di fare la stagione al Ritual di Baja Sardinia, per fare una nuova esperienza lavorativa - spiega Roberta -. Adesso riprenderò gli studi all’istituto Antonio Segni di Ozieri, dove sto terminando il mio percorso scolastico.  Successivamente vorrei studiare per migliorare queste passioni e per trasformarle in un vero e proprio lavoro per il futuro. Passioni che mi permettono di viaggiare, conoscere tante persone e vedere nuove realtà. I sacrifici non mancano, ma quando metti tanto impegno in quello che fai, la soddisfazione è ancora più grande». (Roberta Dongu su Instagram)

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